Cos'è Iride, la nuova costellazione italiana di satelliti che studierà la Terra

Molte le novita dallo spazio, tra queste una nuova costellazione di satelliti che studierà da vicino la terra. Avviato il primo degli otto esperimenti che la nostra astronauta Samantha Cristoforetti condurrà in orbita

Cos'è Iride, la nuova costellazione italiana di satelliti che studierà la Terra

Samantha Cristoforetti, durante il collegamento organizzato da Esa (Agenzia Spaziale Europea) e l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), ha annunciato il nome del prossimo progetto del calendario:"Si chiamerà Iride la futura costellazione italiana per l'osservazione della Terra". L'astronauta sta lavorando a pieno ritmo agli esperimenti della missione Minerva, in attesa che nel fine settimana arrivi la navetta Starliner nel suo test senza equipaggio e poi un cargo pieno di materiali scientifici.

Iride

Già dal giorno dell'emozionante lancio, avvenuto il 27 aprile scorso, il direttore generale dell'Esa, Josef Aschbacher, aveva dichiarato che durante la missione Minerva Samantha avrebbe avuto "molto lavoro da fare, molti esperimenti". Tra questi anche il lavoro a cui l’astronauta assieme ai suoi colleghi, Luca Parmitano e Roberto Vittori, sta lavorando da tempo. Il nome della nuova costellazione è stato selezionato fra le 1.061 proposte presentate da 638 scuole nel concorso Spazio alle Idee, indetto dai ministeri dell'Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale e dell'Istruzione e dall'Asi. "Si tratta di un nome simbolico – annuncia AstroSamantha — perché Iride era la messaggera degli dei proprio come i satelliti ci riveleranno le condizioni del nostro pianeta. Sarà la più grande costellazione europea nata a questo scopo". Anche il nome della spedizione era riferita proprio alla mitologia:"Minerva era anche una dea guerriera - ha spiegato Cristoforetti - che incarna la forza d'animo, la tenacia e la disciplina che ci sono richieste, così come la saggezza che aspiriamo a dimostrare, mentre consolidiamo ed espandiamo la presenza umana nello spazio".

La vita a bordo della navicella Crew-4

"È stato più lungo che volare con la Soyuz russa ma più confortevole, più comodo e abbiamo dormito, mangiato e ci siamo rilassati per 17 ore prima di agganciarci alla Iss", ha risposto la Cristoforetti alle domande dei colleghi. La concentrazione è tutta rivolta verso i vari progetti che verranno condotti: "Sono cominciate le prime sessioni degli esperimenti, per il fine settimana aspettiamo il volo di prova senza equipaggio della Starliner, se tutto andrà secondo i programmi, la navetta potrà diventare il secondo veicolo in grado di portare astronauti sulla Iss - e ha aggiunto - siamo in attesa dell'arrivo del cargo, con moltissime attività scientifiche". Tra questi anche uno rivolto alle donne più inclini a soffrire di osteoporosi.

Gli esperimenti durante l'esperienza

Prometeo (Asi-Esa) è stato progettato dall'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) e punta a studiare la protezione degli ossidanti delle cellule, in particolare quelle nervose; Ovospace (Asi-Nasa) dell'Università Sapienza di Roma, studia l'impatto dell'ambiente spaziale sul sistema riproduttivo femminile, utilizzando ovociti bovini; l'obiettivo di Evo in Space (Asi-Esa) è studiare l'impatto della microgravità sulle proprietà dell'olio extravergine d'oliva italiano, lo ha progettato il Crea con Unaprol, Coldiretti, Telespazio e Eat Freedom. E' invece attivo dal 2019 Acoustic Diagnostics (Asi-Esa) sui danni all'udito, progettato da Università di Roma Tor Vergata con Altec, Campus Biomedico, università Sapienza, Inail e Cnr. E' attivo da tempo anche il rivelatore di particelle Lidal (Asi-Nasa), dell'Università di Tor Vergata con l'Infn, così come NutrIss (Asi-Esa), della Kayser Italia, per cercare la dieta ottimale per gli astronauti. Suture in Space (Esa) è ideato dall'Università di Firenze per studiare come si rimarginano le ferite in microgravità e Pasta (Esa) è infine il test di Università di Parma e Cnr per studiare i processi che controllano le emulsioni nello spazio, utili per future applicazioni industriali.

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