Cronache

"Un crocifisso in ogni aula". Il comune di Catanzaro contro Fioramonti

Il comune di Catanzaro ha deciso di rispondere alla proposta del Ministro Fioramonti dotando ogni scuola del territorio di un crocifisso

"Un crocifisso in ogni aula". Il comune di Catanzaro contro Fioramonti

Crocifisso via dalle aule di scuola? Neanche a pensarci. O, almeno, questa sembra essere la decisione del comune di Catanzaro che, in risposta alle intenzioni del Ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, di "laicizzare" la scuola bandendo il simbolo della tradizione religiosa nostrana, ha pensato di incrementarne la dotazione in ogni istituto della città.

Così, l'Amministrazione comunale, a cui fa capo il sindaco FI Sergio Abramo, disporrà un crocifisso per ogni singola aula delle scuole di formazione primaria e secondaria presenti sul territorio. Un messaggio forte e chiaro di contestazione che, quasi per certo, non mancherà di accalorare la già rovente polemica di questi giorni.

"La commissione Pubblica istruzione, presieduta da Manuela Costanzo, ha voluto lanciare un forte messaggio finalizzato al rispetto delle tradizione". Lo ha affermato con una nota Giuseppe Pisano, capogruppo di Officine del Sud e membro della giunta consiliare di Catanzaro.

"Il recente dibattito nato, a livello nazionale, sulla presenza o meno del crocifisso nelle scuole non poteva lasciarci immobili. - si legge nello scritto riportato dalla testata online Catanzaroinforma.it - Per questo motivo, e ritengo sia una bella risposta al ministro dell’Istruzione, la commissione ha voluto, con la quasi unanimità dei voti dei presenti, inserirsi a pie’ pari nella discussione scegliendo di autotassarsi per consegnare, a tutte le classi delle scuole elementari e medie inferiori della città che ne sono sprovviste, un crocifisso ".

A detta del consigliere comunale, non si tratterebbe di un ''atto di ribellione" fine a sé stessa nei confronti del Ministro Fioramonti ma della volontà di conservare e preservare le tradizioni culturali del nostro paese. "Così facendo – ha aggiunto – la commissione ha voluto ribadire, nel suo piccolo, che le tradizioni storiche, le radici culturali del Paese, anche quelle sancite con i Patti lateranensi, non si toccano e non possono essere intaccate, dalla sera alla mattina, da un ministro appena nominato. Il Cristianesimo è il tratto caratterizzante della civiltà europea, la religione Cattolica uno dei pilastri della cultura, della società civile e dell’educazione italiane: il crocifisso nelle scuole è un simbolo religioso ma anche civile, considerati i valori morali che rappresenta. Averlo in tutte le classi delle scuole di competenza comunale così come dovrebbe essere in tutti gli uffici pubblici, è un modo per difendere e tutelare la nostra cultura e le nostre tradizioni”.

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