Denise? Sono 17 anni che so", parla il testimone anonimo

Il caso di Denise Pipitone potrebbe arrivare a una svolta grazie a una lettera anonima giunta la scorsa settimana all'avvocato Giacomo Frazzitta

“Denise? Sono 17 anni che so", parla il testimone della lettera anonima

Anche “Chi l’ha visto?” è al momento in possesso della lettera giunta all’avvocato Giacomo Frazzitta, o almeno di una sua copia, e che riguarderebbe nuove e attendibili testimonianze sul caso di Denise Pipitone, la bimba scomparsa il 1 settembre 2004 da Mazara del Vallo in un giorno di mercato. È lecito supporre quindi che se ne parlerà, diffusamente ma non troppo, nella puntata di domani nel primetime di Rai 3.

È molto probabile infatti che non saranno diffuse tutte le informazioni contenute nella missiva anonima, arrivata una settimana fa al legale: Frazzitta ha affermato in trasmissione di ritenere quelle parole decisamente attendibili, perché contengono degli elementi mai esposti mediaticamente. Questo significa che in effetti la lettera potrebbe contenere la verità o almeno una parte di ciò che è accaduto a Denise Pipitone.

Sono 17 anni che so, non ho parlato prima per paura… - si legge nella missiva - Sicurissimo al cento per cento di quello che ho visto”. È plausibile che la paura possa essere stata una molla che ha spinto chi scrive a non aver parlato finora. Durante la trasmissione di Rai 3, la scorsa settimana si è parlato a lungo delle intimidazioni subite dalle forze dell’ordine - segno che probabilmente i carabinieri, a un mese dalla scomparsa di Denise, nell’ottobre 2004, forse si stavano avvicinando alla verità.

Frazzitta, che è il legale di mamma Piera Maggio, durante “Chi l’ha visto?” ha diramato un appello rivolto alla persona che ha inviato la lettera. L’avvocato ha chiesto infatti all’autore o all’autrice della missiva anonima di fare un passo avanti, in modo che si possano aggiungere alle indagini ulteriori tasselli che ancora mancano. Ogni giorno che passa, crescono nell’opinione pubblica le speranze che non solo Denise possa essere trovata, ma anche che possa essere trovata viva grazie a una delle piste battute dagli inquirenti nel passato o nel presente.

Il pm Maria Angioni, intervistata ieri a Mattino Cinque, ha messo però in guardia da eventuali depistaggi. L’ex magistrato del caso Denise ha infatti spiegato che, a suo avviso, ci sono persone che possono sapere, sia persone cattive che persone buone. Queste ultime potrebbero essere intervenute nel sequestro per sottrarre la bambina dalle persone cattive. Ma questo non ha ancora restituito a Piera Maggio sua figlia, che la donna sta continuando a cercare incessantemente da ben 17 anni.

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