"Colpa dell'emergenza climatica": l'ira di Giovanni Soldini per la barca distrutta

Un "downburst" ha sollevato e poi schiantato al suolo il trimarano di Giovani Soldini (che si trovava in un cantiere fra Toscana e Liguria) e il velista non ha dubbi sulla causa del maltempo: "L'emergenza climatica è sotto gli occhi di tutti, per limitare le conseguenze dobbiamo agire ora".

Il trimarano di Giovanni Soldini danneggiato dal maltempo
Il trimarano di Giovanni Soldini danneggiato dal maltempo

L'eccezionale ondata di maltempo che negli ultimi due giorni ha causato danni per centinaia di migliaia di euro in Toscana, portando anche alla morte di due persone? Segnali evidenti del cambiamento climatico, per una tematica da non sottovalutare. Ne è convinto Giovanni Soldini, che è peraltro stato colpito in prima persona dal nubifragio che si è abbattuto ieri in Versilia e nel nord-ovest nella regione, non distante dalla Liguria: il forte vento ha infatti danneggiato la sua imbarcazione, la "Maserati Multi70", che si trovava in attesa di lavori di ammodernamento nei pressi di Marina di Carrara, a due passi da Sarzana e dal confine ligure.

In base a quanto fatto sapere dallo stesso velista milanese dal proprio account Facebook, le forti raffiche avrebbero sollevato la barca (lunga più di venti metri e pesante più di cinque tonnellate, dunque tutt'altro che leggera) allontanandola dal cantiere Metalcoast in cui si trovava. Per Soldini era stato appositamente creato, nel piazzale della società, una specie di recinto fatto con container che aveva il compito di proteggere il natante e di tutelare privacy dei tecnici che ne stavano aggiornando la dotazione tecnologica in vista della prossima stagione di competizioni. Ma con il senno di poi, la precauzione si è rivelata evidentemente inutile: il mezzo è infatti stato sbalzato a diversi metri di distanza, danneggiandosi e richiedendo ulteriori riparazioni non previste. La causa è da ricercare in un "downburst" (letteralmente "scoppio verso il basso") ovvero uno dei fenomeni meteorologici più intensi, capace di sollevare letteralmente in aria il trimarano che ha poi sbattuto violentemente al suolo.

Un fenomeno piuttosto insolito nella zona, che va oltre le "classiche" trombe d'aria estive e che le supera per intensità. E Soldini non ha dubbi: servono interventi urgenti per limitare l'impatto dell'uomo sull'ambiente, onde evitare che calamità come queste diventino più frequenti. "Una violenta tromba d’aria ha investito la zona del nostro cantiere, vicino a Marina di Carrara, provocando enormi danni. Il vento ha sollevato Maserati Multi70 facendola uscire dall’invaso e l’ha scagliata a terra a metri di distanza - il suo pensiero - stiamo ancora verificando l’entità dei danni subiti, domani con una gru rimetteremo la barca sulle selle e inizieremo delle analisi con ultrasuoni per trovare i punti che hanno subito degli urti. Questi eventi meteorologici così violenti, che causano danni gravissimi, sono collegati alla temperatura elevata dell’acqua del Mediterraneo e sono sempre più frequenti. L'emergenza climatica è sotto gli occhi di tutti, per limitare le conseguenze dobbiamo agire ora".

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