Domanda sui Pokemon al concorso per carabinieri. Scoppia la polemica

Una delle domande dei quiz sui Pokemon al concorso interno per carabinieri. I sindacati di categoria hanno scritto una lettera di protesta al Comando Generale dell'Arma

Domanda sui Pokemon al concorso per carabinieri. Scoppia la polemica

Accade anche questo: per provare a superare il concorso per l'Arma dei Carabinieri, bisogna conoscere un po' di tutto, anche dei Pokemon. La "strana" e inaspettata domanda contenuta nei quiz per accedere alla 27esima edizione del concorso interno per "Sovrintendenti dei Carabinieri" ha creato un vespaio di polemiche e i sindacati sono sul piede di guerra.

La domanda incriminata

Il quesito, ritenuto "poco pertinente", era il seguente: "Qual è, tra le altre, una caratteristica dei Pokémon, le creature dell'omonimo videogioco di Satoshi Taijri?". Ai candidati ammessi all'esame non sembrava possibile ritrovarsi con una domanda del genere. Ecco le quattro risposte a scelta, dalla prima alla quarta, di cui solo una quella giusta: 1) "che si nutrano di pizza", "che non muoiano in combattimento", "che camminino all'indietro" oppure "che si spostino con biciclette ad una ruota". Insomma, il candidato avrebbe dovuto conoscere anche il mondo delle famose creature di Tajiri. Per chi non conoscesse questo mondo, la risposta esatta è la numero due.

La protesta di Unarma

L'Associazione Sindacale Carabinieri Unarma, tramite il proprio segretario generale Antonio Nicolosi, ha presentato un esposto al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri che è stato pubblicato sulla pagina Facebook del sindacato. "Senza voler entrare nel merito di procedure selettive che rispondono sicuramente a ragionate modalità di scelta - scrive Nicolosi - è singolare che in un test per un concorso interno una delle domande fosse dedicata ai Pokemon". Nella lettera viene sottolineato come, con tutte le possibili domande, uno dei quesiti presentati al candidato "fosse di tale tenore". Ironicamente, sull'esposto si legge come la conoscenza dell'universo di queste creature possa rappresentare un ottimo test per valutare in che modo il candidato faccia parte "della comunità" o che potrebbe servire a valutare il livello di conoscenza "dei nostri figli o di quelli degli adulti nel microcosmo virtuale".

Tuttavia, continua il segretario generale, Unarma è convinta che "di ben altri personaggi e combattimenti un carabiniere dovrebbe occuparsi e prepararsi, o dimostrare di avere requisiti tali da poter affrontare in maniera coerente, lucida e sicura un impegno sociale di certo che va ben oltre la caccia ai Pokemon". Insomma, il sindacato non le ha certo mandate a dire. Al momento, una risposta da parte dell'Arma dei Carabinieri non c'è stata: la storia insegna che per annullare e rifare un concorso ci vuole ben altro che una domanda sui Pokemon ma chi lo sa, mai dire mai.

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