Domatore ucciso, la titolare del circo: "Non è stato sbranato, ferita accidentale"

Ettore Weber sarebbe morto nel giro di tre secondi a causa di una zampata che gli ha reciso la vena giugulare

Domatore ucciso, la titolare del circo: "Non è stato sbranato, ferita accidentale"

Il 61enne Ettore Weber non sarebbe stato sbranato dalle tigri, bensì colpito accidentalmente da una zampata alla giugulare che ne ha provocato il decesso. A comunicarlo all'agenzia Agi, Maria Monti, titolare del Circo Orfei. La tragedia è avvenuta lo scorso 4 luglio a Triggiano, Comune in provincia di Bari. Intorno alle 19.30, durante le prove dello spettacolo in scena, il domatore si stava esercitando con quattro tigri. All'improvviso una di esse, con un balzo, l'ha prima fatto cadere al suolo e poi lo avrebbe azzannato. A quel punto è stata raggiunta dagli altri tre animali. Secondo una prima ricostruzione, i felini avrebbero continuato a giocare con il corpo martoriato per almeno mezz'ora, impedendo così l'immediato intervento dei soccorsi. Dopo l'arrivo del 118 Weber è spirato a causa delle ferite riportate e per una grave lesione alla colonna vertebrale. Le tigri sequestrate sono state momentaneamente trasferite presso lo Zoo Safari di Fasano, in provincia di Brindisi. Il domatore, sposato con l'artista Loredana Vulcanelli, era proprietario del circo Weber e conosciuto nell'ambiente circense come uno degli addestratori più bravi al mondo.

Numerose le polemiche nei giorni seguenti sul "viaggio socio-educativo tra gli animali dei 5 continenti". Così, infatti, lo spettacolo era pubblicizzato sulla locandina e prevedeva un percorso interattivo con tigri siberiane, tigri reali del Bengala, cavalli, bisonti, giraffe, lama, zebre, cammelli, dromedari e altri. Secondo una ricostruzione più attendibile e in base all'esito dell'autopsia, il decesso del 61enne sarebbe avvenuto nel giro di 3 secondi a causa di una zampata che gli ha reciso la vena giugulare. Una fatalità, dunque, stando a quanto afferma Maria Monti e gli stessi referti medici. Questi felini sono soliti salutare il domatore al passaggio dandogli la zampa. Se Weber fosse stato venti centimetri più alto, avrebbe riportato solo un taglio sul braccio. A confermare codesta versione anche l'assenza sul corpo dell'addestratore di morsi e di tagli.