Due migranti sbarcano a Napoli dopo essersi gettati da una nave greca

Insolito approdo di migranti in Italia, il primo da quando il nostro paese è alle prese con l'emergenza coronavirus: due migranti si sono gettati in mare da una motonave partita dalla Grecia e soccorsi da una motovedetta

In questo 11 marzo l’Italia ha registrato i primi migranti sbarcati nel mese caratterizzato dall’epidemia di coronavirus. Lo scostamento dal numero 0 però, nella casella relativa ai dati delle persone approdate, non è significativo.

Infatti, il primo sbarco di marzo ha avuto una dinamica e ed una location piuttosto insolite: due migranti, in particolare, sono stati individuati nel golfo di Napoli e recuperati da una motovedetta della Guardia Costiera della capitaneria di porto del capoluogo partenopeo.

La città campana non è mai stata interessata, per ovvie ragioni geografiche, dagli sbarchi e dunque quanto riscontrato dalle forze dell’ordine nelle scorse ore è apparso difficile da decifrare.

L’allarme è scattato quando due persone sono state notate in mare, non lontano dalle acque del golfo dirimpettaio alla città del Vesuvio. La motovedetta intervenuta, si è quindi trovata davanti due persone di chiara origine straniera che nuotavano verso la spiaggia più vicina. Una volta tirati a bordo, i due sono quindi stati portati nel Molo 21 a Calata porta di Massa, all’interno del porto di Napoli.

Sono quindi scattate le indagini che hanno accertato come le due persone soccorse fossero due migranti gettatisi da una nave partita dalla Grecia. In tal modo, si è avuta la certezza che questo episodio ha costituito il primo sbarco in Italia di questo mese di marzo.

Dallo scorso 27 febbraio infatti, da quando la Sea Watch 3 ha portato a Messina 194 persone, nessun migrante era più approdato. L’emergenza coronavirus, come spiegato su IlGiornale, ha di fatto azzerato il numero degli approdi in Italia. Quello accaduto oggi pomeriggio molto probabilmente è ricollegabile all’attuale crisi migratoria in corso al confine tra Grecia e Turchia: qui da diversi giorno sono stipati migliaia di migranti che dal paese anatolico provano ad entrare in territorio ellenico.

Una crisi, quella che sta coinvolgendo i confini orientali dell’Ue, innescata dalla decisione di Erdogan di annunciare l’apertura delle frontiere per tutti i migranti che hanno intenzione di andare verso il territorio europeo. Le contromosse della Grecia, che ha blindato i confini sia marittimi che terrestri, ha quindi bloccato il flusso migratorio. Tuttavia, alcune persone sarebbero ugualmente riuscite ad entrare ed a sfuggire alle maglie dei controlli della polizia greca.

Il fatto che i due migranti oggi rintracciati a Napoli si trovassero a bordo di una motonave greca, porterebbe quindi a pensare che le due persone in questione siano tra coloro che dalla Turchia hanno provato ad andare nel paese ellenico. Da qui poi, si sarebbero imbarcati di nascosto sulla motonave da cui oggi, durante il passaggio del mezzo navale nei pressi di Napoli, si sono quindi tuffati in mare.

Difficile al momento dire se questo episodio sia o meno da considerare isolato. Certo è che la rotta dalla Turchia all’Italia non è mai stata interrotta, anche se mai uno o più migranti avevano raggiunto il nostro paese in questo modo. Intanto i due migranti sono stati portati in ospedale a Napoli ricoverati per sintomi di ipotermia.

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