Dylan si svegliò poco prima che staccassero la spina. Oggi è guarito

Dylan Askin si era risvegliato poco prima che gli staccassero la spina. Oggi, dopo due anni, è stato dichiarato completamente guarito

Dylan Askin, il bambino che si svegliò dal coma poco prima che i medici gli staccassero la spina, è stato dichiarato guarito.

Dylan era stato ricoverato al Derby Royal Hospital il giorno di Natale del 2015, a causa di problemi respiratori e i medici gli avevano trovato un polmone collassato. Successivi esami avevano portato alla luce un'istiocitosi polmonare, un tipo molto raro di cancro che colpisce solitamente i bambini. Nonostante la situazione sembrò inizialmente migliorare, una polmonite lasciò il bambino con poche speranze di vita, se non quelle che potevano garantirgli le macchine cui era attaccato. Dopo mesi di sofferenza, i genitori, Mike e Kerry, decisero di staccare la spina del piccolo Dylan. Era il 25 marzo del 2016, Venerdì Santo, quando convocarono i parenti per battezzare il bimbo e salutarlo un'ultima volta. Ma Dylan non sembrava essere d'accordo con la decisione presa dai medici e dai genitori e iniziò a dare dei segnali di ripresa, tanto forti da far cambiare idea anche ai medici sulle possibili speranze di sopravvivenza. In pochi giorni il piccolo Askin si riprese completamente e il 16 maggio fu dimesso dall'ospedale.

Due giorni fa, a due anni di distanza, nella domenica di Pasqua, Dylan è stato dichiarato completamente guarito. La madre Kerry ha dichiarato, come riportato da Il Messaggero, "Non sono particolarmente credente, ma credo che mio figlio sia il nostro miracolo pasquale. A mio figlio Bryce ho detto che Dylan ha fatto come Gesù: a Pasqua è tornato a vivere".

Un ritorno alla vita che non coinvolge solamente il piccolo Dylan, ma la sua famiglia intera.

Commenti

Divoll

Mar, 03/04/2018 - 19:22

Ogni tanto, una bella notizia!

manfredog

Mar, 03/04/2018 - 19:43

..invece che volare subito in cielo, questo angelo continuerà a volare ancora a lungo sulla terra, in modo che qualcuno forse capirà che, molto spesso, il paradiso può attendere, anche se pensava che qui non ci sarebbe stato più posto..Auguri campione.. mg.

PaolodC

Mar, 03/04/2018 - 21:34

Ma quanta fretta hanno di staccare la spina agli altri. Vorrei vedere se ci fossero loro in quel letto. E questi sono medici? Assomigliano sempre più al Dottor Mengele.

seccatissimo

Mar, 03/04/2018 - 22:13

Provo una sensazione di felicità a leggere questa buona notizia ! In bocca al lupo Dylan Askin !

Ritratto di TRANTOR

TRANTOR

Mar, 03/04/2018 - 23:24

Molto felice per l'esito della vicenda. Però mi tocca rivolgere due critiche alla giornalista. Il Derby Royal Hospital si trova a Derby in Inghilterra, andrebbe specificato nell'articolo. E poi questa frase "Nonostante la situazione sembrò inizialmente migliorare...." non si può proprio leggere, meglio sarebbe stata così "Nonostante la situazione sembrasse inizialmente migliorare....". Senza offesa.

flashpaul

Mer, 04/04/2018 - 01:14

Sono notizie che rivelano la fragilità della conoscenza medica, che avendo fatto passi da gigante ancora è lontana dal capire cosa separa la vita dalla morte. Sicuramente madre natura, senza il sostegno delle cure mediche, avrebbe già emesso la sua sentenza di morte, ma il progresso scientifico si è appropriato dell´orologio della vita caricandosi sì della speranza di sottrarre una vita alla morte, ma caricandosi della tremenda responsabilità di decidere quando fermare l´orologio. E quando farlo, ancora non lo sappiamo con certezza.

Popi46

Mer, 04/04/2018 - 06:25

Fake news, italianamente detta bufala. O la storia è stata drammatizzata o la diagnosi era sbagliata....scientificamente parlando non si scappa

Ritratto di centocinque

centocinque

Mer, 04/04/2018 - 09:16

Auguri!

chebarba

Mer, 04/04/2018 - 09:30

una notizia meravigliosa, contro tutti i portatori di morte e salvatori dei budget degli ospedali, finchè c'è vita c'è speranza, nulla potrebbe convincermi a staccare la spina a mio figlio....da che mondo è mondo l'essere umano lotta per la vita e una vita migliore...

Luigi Farinelli

Mer, 04/04/2018 - 09:59

Coinvolge molto più che la sua sola famiglia. Di casi come questo ce ne sono molti ma di essi è vietato parlare: sono scomodi per chi vorrebbe staccare sempre e comunque la spina, in nome, molto spesso, non della compassione verso il paziente in coma e per "alleviargli le sofferenze", ma delle ideologie neomalthusiane che spingono, in nome di un ipocrita buonismo, a "difendere il diritto di una persona sana a non sacrificare la propria vita e il proprio tempo per curare un 'vegetale' ". Famoso il caso di un "vegetale" che capiva tutto ciò che dicevano i medici e lacrimava per la frustrazione di non poter parlare. "Se lacrima è solo un riflesso" dicevano. "Ormai non è più cosciente; non vedete che è un vegetale; per noi è meglio staccare la spina". Poi il "vegetale" si risvegliò. E ricordava tutto: anche il volto dei medici.

Luigi Farinelli

Mer, 04/04/2018 - 10:03

@ Popi46: "fake news"? Ma perché non si procura la lista dei casi analoghi (disponibile, anche se messa all'indice dal Pensiero Unico, in quanto non "politicamente corretta" e, quindi, assolutamente da non far conoscere), così vede su quante pagine è scritta?

GioZ

Mer, 04/04/2018 - 10:18

E' un bel romanzo, ma è l'eccezione che conferma la regola.

PerQuelCheServe

Mer, 04/04/2018 - 16:07

Coraggio piccolo, buona vita a te e ai tuoi cari.

PerQuelCheServe

Mer, 04/04/2018 - 16:10

@Luigi Farinelli - Ricordo la storia da Lei citata. E condivido il Suo scritto.