Ebreo accoltellato a Milano, la prefettura: "Serve più sorveglianza"

Dopo l'attacco a Nathan Graff, la polizia intensifica i controlli alle strutture della comunità ebraica

Il ristorante kosher Carmen, di fronte al quale è avvenuta l'aggressione
Il ristorante kosher Carmen, di fronte al quale è avvenuta l'aggressione

Sono ancora in corso le indagini sull'accoltellamento di Nathan Graff, 40enne ebreo ortodosso colpito a coltellate in strada ieri sera in via San Gimignano, nella zona sud-ovest di Milano.

Aggredito intorno alle 20.15, è stato trasportato al Niguarda in codice giallo e ancora non è chiaro per quale ragione sia stato attaccato. Ciononostante il dipartimento di pubblica sicurezza ha ordinato questa mattina di "intensificare la vigilanza", già alta, alle sedi di enti e strutture legate "a Israele e alla comunità ebraica" in Italia.

La vittima dell'aggressione, genero di Hetzkia Levi, uno dei rabbini della comunità ebraica milanese, è stato colpito davanti al ristorante kosher Carmen. Vestito con abiti tradizionali, camminava da solo verso casa quando è stato raggiunto da tre colpi alla schiena e uno al volto da uno sconosciuto, che si è poi dato alla fuga.

Secondo i medici del Niguarda ci vorranno 30 giorni perché Graff guarisca. Operato durante la notte, è stato spostato nel reparto ci chirugia estetica dell'ospedale.

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