"Ecco chi si deve vaccinare": linee guida per il vaiolo delle scimmie

È iniziata la distribuzione del vaccino contro il vaiolo delle scimmie nelle Regioni più colpite: ecco le categorie a cui verrà data priorità secondo le linee guida del ministero della Salute

"Ecco chi si deve vaccinare": linee guida per il vaiolo delle scimmie

Come abbiamo visto sul Giornale.it, c'è stato l'ok per l'avvio della somministrazione del primo vaccino contro il vaiolo delle scimmie. Se non è esclusa l'ipotesi di una campagna vaccinale di massa in stile Covid, la scarsità delle dosi per ora disponibili darà priorità ad alcune categorie secondo le linee guida appena stilate dal ministero della Salute.

"Chi avrà le prime dosi"

Le prime migliaia di dosi, di cui 5.200 già disponibili e circa 11mila in arrivo entro la fine del mese, saranno destinate al "personale di laboratorio con possibile esposizione diretta a orthopoxvirus, alle "persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (MSM)" che rientrano in alcune categorie particolari: "storia recente (ultimi 3 mesi) con più partner sessuali; e/o partecipazione a eventi di sesso di gruppo; e/o partecipazione a incontri sessuali in locali/club/cruising/saune; e/o recente infezione sessualmente trasmessa (almeno un episodio nell'ultimo anno); e/o abitudine alla pratica di associare gli atti sessuali al consumo di droghe chimiche (Chemsex)". Questi punti sono quelli indicati dalla circolare del ministero con le prime indicazioni per affrontare questa nuova criticità.

I numeri delle Regioni

Al momento saranno giustamente favorite le regioni più colpite: 4.200 andranno a Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna e Veneto. Da lunedì prossimo, la campagna di vaccinazione contro il vaiolo delle scimmie inizierà, a Roma, dall'Istituto di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani. Nello specifico, la Lombardia avrà duemila dosi, il Lazio 1200, l'Emilia-Romagna 600 e al Veneto ne toccheranno 400. Sulla circolare si legge anche che i soggetti più ad alto rischio "potrebbero essere identificati tra coloro che afferiscono agli ambulatori PrEP-HIV dei centri di malattie infettive e dei Check Point, ai centri HIV e ai centri per il trattamento delle malattie sessualmente trasmissibili".

"Buona circolare"

È stato positivo il commento di Michele Breveglieri, responsabile della sezione salute di Arcigay. "Siamo soddisfatti del fatto che il Ministero raccomandi il coinvolgimento delle associazioni. Ci sembra ottimo il riferimento ai checkpoint di comunità, oltre ai centri clinici", ha affermato a Repubblica. Se da un lato la notizia consente di mettere in sicurezza le persone più a rischio, dall'altro bisogna raccontare i numeri dei casi in Italia, giunti a oltre 500 (540), praticamente quasi tutti uomini di età comprese tra 20 e 71 anni. Soltanto 159 di loro hanno fatto viaggi all'estero nell'ultimo periodo. Tra questi, è bene sottolinearlo, non si registrano vittime.

Come sottolinea il ministero, anche il vaccino Jynneos è uguale a tutti gli altri quanto a sicurezza, efficacia e effetti collaterali, quasi sempre con reazioni nella sede di iniezione e reazioni sistemiche comuni tipiche dei vaccini che si risolvono entro pochi giorni dalla somministrazione.

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