Eterologa in Ucraina, indagata una coppia di Imperia

Due coniugi che non riuscivano ad avere figli si sono visti contestare "l'alterazione di stato" al rientro da Kiev

Eterologa in Ucraina, indagata una coppia di Imperia

Una coppia di Imperia è indagata per "alterazione di stato" dopo essersi recati a Kiev per effettuare la fecondazione eterologa. Il reato contestato a uomo cinquantenne e alla moglie è quello per cui, come recita l'art. 567 del Codice penale, "chiunque, nella formazione di un atto di nascita, altera lo stato civile di un neonato, mediante false certificazioni o false attestazioni".

Come racconta Il Secolo XIX, la coppia si è recata in Ucraina per usufruire della fecondazione eterologa e trovare una donna disposta a portare a termine la gravidanza, ma al rientro in Italia si è trovata sotto indagine: un provvedimento che però, stando alla memoria presentata dall'avvocato Alessandro Mager, legale della coppia, non sarebbe giustificato per il reato contestato ai due coniugi.

L'alterazione di stato, infatti, si configurerebbe se di fronte all'ufficiale di stato civile fosse stato dichiarato che il bimbo partorito in Ucraina era figlio naturale di una donna diversa dalla madre.

Seguendo le pratiche stabilite dall'agenzia ucraina che si è occupata di tutta la questione, dalla fecondazione al parto, la donna che aveva portato avanti la gravidanza ha firmato una dichiarazione in cui rinunciava ad ogni diritto sul piccolo. La faccenda sembrava procedere per il meglio, tanto che alla coppia ligure è stato rilasciato, dall'ufficio di stato civile di Kiev, un atto di nascita in cui entrambi venivano indicati come genitori del neonato: per l'Ucraina, tutto perfettamente legale.

Al rientro in Italia, però, sono iniziati i primi problemi: al momento di trascrivere l'atto nei registri dello stato civile del Comune di residenza, la Procura ha aperto un'indagine che accertasse la veridicità di quanto affermato dai due coniugi.

Inoltre, scrive sempre il foglio genovese, gli investigatori vorrebbero anche escludere l'eventualità di una compravendita di minori: un'eventualità che però è stata esclusa dallo stesso avvocato Mager, nella cui documentazione compare tra l'altro una nota dello stato civile ucraino attestante la validità internazionale delle carte rilasciate a Kiev.

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