Ex Ilva, slitta l'udienza: più vicino l'accordo tra governo e ArcelorMittal

L'avvocato dell'Ilva in amministrazione straordinaria ottimista sulla possibilità che si estingua la causa civile e l'amministratore delegato di Mittal, Morselli, assicura la produzione

Le prove tecniche di accordo tra il governo e Arcelor Mittal, nella vicenda dello stabilimento siderurgico di Taranto, sembrano dare risultati concreti. A dimostrarlo due notizie altrettanto importanti: il rinvio al 20 dicembre dell'udienza del processo civile in corso a Milano ed il fatto che la multinazionale franco-indiana sta garantendo la continuità produttiva delle acciaierie.

Per quanto riguarda gli aspetti processuali, si tornerà il 20 dicembre a discutere il ricorso di urgenza presentato dai commissari dell'Ilva in amministrazione straordinaria contro Arcelor Mittal che aveva, il 5 novembre scorso, annunciato il suo disimpegno dalla gestione dello stabilimento. Commentando la decisione del giudice Marangoni, l'avvocato dell'Ilva in amministrazione straordinaria De Nova, ha sottolineato come il gruppo franco-indiano ha assunto impegni che vanno nella direzione di una permanenza a Taranto e ha parlato apertamente di un "clima positivo".

D'altro canto, che il "clima" sia migliorato, lo dimostra il normale funzionamento degli impianti garantito in prima persona dall'amministratore delegato di Arcelor Mittal, Lucia Morselli. A questo punto è verosimile pensare che raggiungendo le parti in accordo si eviterà addirittura di arrivare a celebrare la prima udienza del ricorso previsto a maggio prossimo.

Intanto, il governo punta a inserire nell'accordo con Mittal una massiccia dose di intervento pubblico così come ha evidenziato il ministro dello sviluppo economico Patuanelli. Fermo restando le difficoltà tecniche di un ingresso in società con Arcelor della Cassa Depositi e Prestiti, il governo pensa all'opzione Invitalia da utilizzare per il suo ingresso nella società di gestione dell'Ilva.

Dal ministero dello sviluppo economico non si esclude addirittura la possibile creazione di un nuovo soggetto molto simile all'Iri. L'ultima "tentazione" di Conte e della sua squadra che già raccoglie il plauso della Cgil e di Leu in barba a qualsiasi considerazione del processo di privatizzazione della siderurgia italiana che doveva rendere più moderno questo settore industriale strategico.

Commenti

Popi46

Mer, 27/11/2019 - 17:21

Ma come? E i poveri morti per l’inquinamento? E l’aria irrespirabile? E il governo a rischio? Qualcuno,a caso, ha scherzato?

ilrompiballe

Mer, 27/11/2019 - 18:44

Popi46: ma quella era la scusa per cacciare i Riva, i quali probabilmente stavano sulle… a qualcuno. Sono sette anni che si deve fare il processo: prepariamoci ad altre sorprese.

necken

Mer, 27/11/2019 - 19:01

Solo Alitalia non la vuole nessuno malgrado tutti i salvataggi miliardari e le pensioni e prepensionamenti d'oro agli ex dipendenti con i contributi a carico di altri lavoratori