Farmacia imperiese vendeva a 5 euro mascherine da 30 centesimi

Il farmacista aveva acquistato le mascherina in provincia di Savona al prezzo di trenta centesima ciascuna, quindi le aveva confezionate e messe sul mercato a cinque euro. Un cliente ha deciso di denunciarlo alla guardia di Finanza

Nessuno mette in discussione il fatto che un commerciante possa ritoccare i prezzi ed è anche vero, che se un prodotto scarseggia, per la ormai classica legge di "domanda e offerta", il ricarico possa essere leggermente superiore al previsto, non fosse altro che per la difficoltà di reperire quel prodotto. Tuttavia, vendere a cinque euro ciascuna, mascherine acquistate per trenta centesimi al supermercato, è davvero troppo.

Peggio ancora se ad applicare questi prezzi è una farmacia, il cui compiuto dovrebbe essere quello di tutelare la salute delle persone, in un periodo in cui le mascherine protettive sono diventate oggetto di culto. La Guardia di Finanza ha così denunciato un farmacista dell'entroterra di Imperia con le accuse di frode in commercio e manovre speculative su merci.

E' stato un cliente a segnalare l'illecito giro e a mettere in moto i controlli, che già nei giorni scorsi hanno visto impegnate le Fiamme Gialle su diversi fronti. I militari hanno così scoperto, che i dispositivi di protezione, acquistati nel Savonese, venivano imbustati dal titolare della farmacia in sacchetti di plastica trasparente da congelatore, tipo quelli usati per la conservazione degli alimenti, con una manifattura approssimativa e priva di ogni accorgimento per evitare eventuali contaminazioni. Così approntate le mascherine venivano messe in vendita a prezzi esagerati. La merce è stata così sequestrata e il professionista, che comunque non ha provato la provenienza dei prodotti, è stato segnalato all'autorità giudiziaria. Affermare che le mascherine "vanno a ruba", non è soltanto un modo di dire.

Basti pensare a quanto accaduto ad Arma di Taggia, sempre in provincia di Imperia, dove la Croce Verde sta ancora aspettando un carico di 1.200 mascherine chirurgiche sparite nel nulla. Ordinate presso una società della provincia di Savona, avrebbero dovuto essere consegnate venerdì scorso, il carico tuttavia si è completamente volatilizzato.

L'azienda afferma di avere spedito la merce, ma il corriere dice di non aver ricevuto. Risultato? non c'è alcuna traccia dei dispositivi di protezione e i volontari della pubblica assistenza rischiano di dover stoppare la propria attività. Altre mascherine sono state rubate nella sede di pubblica assistenza di Ospedaletti e altre ancora sono sparite dall'ospedale, nei giorni scorsi. In questo momento, con il crollo delle Borse e della quotazione dell'oro, possedere delle mascherine, può davvero rappresentare una grande ricchezza.

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Commenti

routier

Mar, 17/03/2020 - 17:49

Se abitassi nei dintorni di codesta farmacia mi guarderei bene dal frequentarla.