Dall'Olanda alla Spagna per insegnare l'informatica

Federico Divina dirige un gruppo di ricerca e insegna all'università Pablo de Olavide di Siviglia. La Spagna e prima ancora l'Olanda gli hanno dato opportunità che l'Italia gli aveva negato

Federico Divina dal 2006 è professore d'informatica all'universitá Pablo de Olavide di Siviglia. Ha lasciato l'Italia perché era stufo di aspettare opportunità che non arrivavano mai, vedendosi passare avanti i "soliti raccomandati". 

Perché te ne sei andato? 
Per l'impossibilitá di fare il dottorato. Infatti, il dottorato l'ho fatto in Olanda

Ora come ti trovi? 
Mi trovo bene. Ho un contratto a tempo indeterminato, sono direttore di un piccolo gruppo di ricerca. Anche nella vita mi trovo bene: sono sposato e ho due figli, vivo in centro a Siviglia e non mi lamento proprio.

Hai valutato altri Paesi/soluzioni?
Prima di venire in Spagna stavo in Olanda, ad Amsterdam. Mi sono spostato in Spagna per vari motivi, moglie spagnola, cultura e soprattutto per la possibilitá lavorativa, che quando mi sono spostato per me era ottima.

Ti pesa essere andato via dall'Italia?
Certo.

Torneresti? A quali condizioni?
Sì, a condizione di poter avere un contratto con le stesse caratteristiche di quello che ho ora, quindi a tempo indeterminato.

Cosa rimproveri all'università italiana?
La poca serietá. Al momento di assumere non lo si fa in base ai meriti ma in base alle raccomandazioni. In Italia c'è la "maschera" dei concorsi che permette di assumere sempre il raccomandato di turno. E anche il sottoscritto, come molti altri, ha provato questo sulla propria pelle.

Che suggerimento vorresti dare a chi governa l'Italia?
Si dovrebbe investire di piú nella ricerca

Secondo te ha qualche marcia in più ha la Spagna rispetto a noi?
Non direi, peró, fino a prima della crisi i governi investivano di piú nell'universitá, sia dal punto di vista formativo che per la ricerca.

Come ti vedi tra dieci anni? E come vedi l'Italia tra dieci anni?
Sinceramente mi vedo ancora all'estero. Non so se in Spagna, ma non mi vedo in Italia, e non per mancanza di voglia da parte mia. L'Italia la vedo uguale a ora, e questo sicuramente non è un bene.