Femminismo fa rima con terrorismo

Femminismo fa rima con terrorismo

Dopo aver stabilito un conflitto tra maschi predatori e donne vittime, fino a trascinare sulle soglie del carcere il produttore Weinstein, dove è finita Asia Argento? Si affaccia oggi sulla scena del crimine Alessandra Cantini, con una serie di considerazioni che rovesciano il punto di vista, in favore di una dignità della donna che supera la condizione di vittima. Gli argomenti sono interessanti e non vogliamo condividerli, ma semplicemente proporli. Intervistata da Giuseppe Cruciani a La Zanzara, Alessandra dichiara: «Non sono mai stata molestata. Se lo avessero fatto mi sarei data la colpa. Ogni donna è capace di andarsene da una situazione molesta». Incalzata sul caso Weinstein prosegue: «Asia Argento? Prima accetta i favori di un uomo e poi lo denuncia e lo rovina mandandolo dagli psichiatri e in bancarotta. Lo ha rovinato per ottenere altri privilegi. Tra Asia Argento e Weinstein preferisco Weinstein. È un uomo di potere e spesso il potere va di pari passo con la sessualità». Quanto ai movimenti #metoo e #timesup risponde: «Le femministe di oggi si prostituiscono due volte, vanno con gli uomini e poi vogliono distruggerli. Questo nuovo femminismo sta portando gli uomini a vivere nel terrore. Le donne hanno sempre usato l'arma del sesso per ottenere influenza e potenza, da millenni». A suo parere, infatti «se una donna vuole utilizzare il proprio corpo per avere successo può farlo, ma non bisogna essere ipocriti: la donna sa esattamente dove è, altrimenti va via. La donna non è abusata, dirlo è offendere le donne. Asia Argento ha goduto di ciò che ha ottenuto». Una posizione insolita. Quanto vera e quanto provocatoria?