Firenze, la versione del carabiniere: "Fu rapporto consenziente"

Due carabinieri indagati dopo la denuncia di violenza da parte di due studentesse

Firenze, la versione del carabiniere: "Fu rapporto consenziente"

È arrivata una prima svolta nell'indagine in cui sono implicati due carabinieri toscani, accusati di avere violentato due studentesse statunitensi a Firenze, dopo averle riaccompagnate a casa.

Come ha scritto il Corriere della sera, uno dei due uomini coinvolti si è presentato spontaneamente in procura a Firenze e al pubblico ministero ha confessato di avere avuto un rapporto sessuale con una delle due giovani la notte tra il 6 e il 7 settembre.

Intanto i due carabinieri sono stati sospesi dal servizio. Nei loro confronti l'Arma ha disposto un provvedimento di sospensione precauzionale dall'impiego, già notificato agli interessati.

Ieri le due ragazze, entrambe ventenni, hanno confermato agli inquirenti le loro accuse e un fascicolo è stato aperto per violenza sessuale, con la possibilità che a questa si aggiungano anche l'abuso di autorità e l'aggravante della minorata difesa, perché le studentesse erano sotto effetto di alcolici - e una di loro di stupefacenti - dopo una serata trascorsa alla discoteca Flo di piazzale Michelangelo.

Se la versione del carabiniere parla di un rapporto consenziente, ben diverso è il racconto di quanto accaduto presentato dalle due ragazze. "Avevamo troppa paura persino per urlare", hanno detto agli inquirenti, ribadendo di essere state violentate nell'ascensore e sulle scale del palazzo dove abitano.

Le telecamere della zona inquadrano la gazzella che entra nella via del centro storico dove le due abitano, per uscirne solo 23 minuti dopo. È questo uno dei dettagli su cui lavorano in procura, insieme a tracce biologiche trovate nel palazzo, sulla gonna e su una camicetta.

"Qui siamo di fronte a due pubblici ufficiali che avrebbero dovuto proteggere e non abusare delle ragazze", ha commentato oggi Gabriele Zanobini, il legale che segue le due ragazze. Ed emergono intanto i primi dettagli su chi sono gli uomini coinvolti: meno di quarant'anni l'uno, sposato e con un figlio, 33 l'altro, celibe, sono entrambi toscani.

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