Una nuova zona rossa: anche Fondi è blindato

Con 47 infettati su 40 mila abitanti e oltre 760 persone in isolamento preventivo, Fondi la cittadina in provincia di Latina diventa la prima zona rossa del Lazio, da cui da ora in poi non si può più entrare ne uscire

Così come è successo per Codogno, e alcuni altri comuni in Lombardia, ora anche il Lazio ha la sua zona rossa. Si tratta di Fondi un Comune in provincia di Latina di quasi 40 mila abitanti.Troppi casi e la curva dei conteggi in continuo aumento hanno portato a prendere questa importante decisione che di fatto blinda letteralmente la cittadina, per cercare di fermare o comunque rallentare i contagi da Covid-19. Il focolaio è partito probabilmente i primi giorni di marzo da una festa di carnevale in un centro anziani a cui avevano partecipato anche alcune persone tornate dalla Lombardia.

Tutto questo ha portato a decine di persone positive e centinaia, si parla di oltre 760, in isolamento domiciliare. La conta è quindi arrivata oggi a 47 contagi (7 in più di ieri) su una popolazione di quasi 40 mila persone. L’ordinanza arrivata in serata è stata emessa dalla Regione Lazio e firmata dal vice presidente Daniele Leodori e dall’assessore alla sanità Alessio D’Amato, con cui si provvede a rafforzare ulteriormente le misure di sorveglianza sanitarie adottate per il periodo di tempo necessario e sufficiente a prevenire, contenere e mitigare la diffusione di malattia infettiva diffusiva Covid 19.

L’ordinanza prevede il divieto di allontanamento dal territorio del Comune di Fondi da parte di tutte le persone, il divieto di accesso nel comune fatta eccezione per il rientro al proprio domicilio o alla propria residenza. Prevede inoltre la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità, il divieto di spostamento delle persone la sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati. Vengono sospese le attività lavorative per le imprese, escluse quelle che erogano servizi essenziali di pubblica utilità o quelle necessarie a garantire l’allevamento degli animali e quelle connesse al ciclo biologico di piante ed animali.

Sono infine permesse le attività del Mercato ortofrutticolo di Fondi, che però, deve attenersi a regole ben precise: “Orario di apertura lunedì e venerdì dalle ore 06.00 alle14.00 e martedì, giovedì e domenica dalle ore 05.00 alle14.00, sanificazione del mercato da effettuare ogni sabato; distribuzione a tutti gli operatori e controllo sull’effettivo utilizzo di mascherine e guanti, con divieto di accesso al mercato per chi fosse sprovvisto; accesso al mercato solo dai tornelli autorizzati, ridotti a numero massimo di 4 e accessibili solo al personale “effettivamente” impegnato nelle operazioni di carico e scarico merce, contingentamento degli accessi al Mercato, mediante esibizione di autocertificazione giornaliera, circa l’effettiva esigenza di operatività sia per gli operatori che per gli autisti, con divieto per quest’ultimi di scendere dagli automezzi se non previo utilizzo di mascherine e guanti, controllo giornaliero di tutto il personale mediante termoscanner, divieto di assembramenti o riunione all’interno del MOF e negli spazi adiacenti, regolazione degli accessi"

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Commenti

KaterinaRozmajzl

Ven, 20/03/2020 - 14:04

E poi dicono che la colpa non è degli anziani! Andavano messi in quarantena SOLO loro, come nel Regno Unito (dove i casi aumentano a passo di lumaca), e consentire agli altri di continuare a vivere una vita normale (con magari solo una parte degli esercizi chiusi, e magari a turno). Avremmo una caterva di morti in meno (perché, checché si ostinino a dire che non c'è differenza, sappiamo tutti che i giovani sono molto più forti e resistenti alle malattie) e i pochi casi gravi avrebbero tutti i letti in terapia intensiva che vogliono per essere curati! Però no: ancora una volta, le decisioni che impattano sulla vita della gente si prendono in nome del dio "politicamente corretto"!