FUOCO AMICO

«Siamo tutti italiani», aveva detto e assicurato mercoledì Ursula Von der Leyen, capo del governo europeo, in un videomessaggio gonfio di retorica. Certamente non è italiana Christine Lagarde, governatrice della Banca Centrale Europea, che ieri ha sparato ad altezza d'uomo contro (anche) l'Italia.

«Siamo tutti italiani», aveva detto e assicurato mercoledì Ursula Von der Leyen, capo del governo europeo, in un videomessaggio gonfio di retorica. Certamente non è italiana Christine Lagarde, governatrice della Banca Centrale Europea, che ieri ha sparato ad altezza d'uomo contro (anche) l'Italia. La nostra Borsa ha perso in poche ore il 17 per cento (peggior calo di sempre) e lo spread è schizzato oltre i 260 punti, cento in più di una settimana fa.

Questa francese burocrate della finanza, che da pochi mesi ha preso il posto di Mario Draghi, ha detto infatti che «non è mio compito tenere sotto controllo lo spread», quando invece i Paesi e i mercati si aspettavano un deciso e immediato intervento della Bce per sostenere generosamente gli Stati in difficoltà e le loro economie reali, a partire ovviamente dall'Italia devastata umanamente ed economicamente dall'epidemia Coronavirus.

Se non è questo «fuoco amico», ditemi voi. Siamo soli, chi dovrebbe salvarci ci spara contro. Questi non hanno capito che cosa sta succedendo: nel dorato quartier generale di Bruxelles racconta allibito chi lo frequenta - la vita procede come se nulla fosse: baci, abbracci e nessun tipo di precauzione.

Bisognerebbe caricare a forza la signora Lagarde e portarla a fare un giro a Milano e dintorni: una tappa per le vie deserte come neppure in guerra, un'altra nelle fabbriche ferme o a scartamento ridotto e poi un'ultima in un ospedale. Piazzarla un giorno intero senza mascherina (tanto neanche i medici ne hanno più) in una sala rianimazione superaffollata e dirle: «Lo capisce ora, madame dei miei stivali, di che cazzo stiamo parlando, razza di incapace irresponsabile?».

Non so quante vittime farà alla fine il Coronavirus, ma a questo punto credo che tra le tante ci sarà, se non si dà una bella svegliata, anche l'Europa. Per fortuna qualcuno aveva pontificato: «Vedrete, l'Europa in mano a due donne, la Von der Leyen al governo e la Lagarde alla Bce, sarà tutta un'altra cosa, più sensibile, pratica e intelligente». Ma per favore. Quello che è successo ieri è la prova che le donne non sono per nulla meglio degli uomini. Anzi: ridateci Mario Draghi prima che sia troppo tardi (e il presidente Mattarella tiri fuori gli attributi, non solo a parole).

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