La Germania piange l'angelo del McDonald's

Tugce, studentessa di 23 anni di origini turche, aveva salvato due ragazzine molestate in un fastfood. Dopo era stata aggredita ed era rimasta in coma

Tugce (foto tratta fa Facebook)

La Germania piange "l'angelo del Mc Donald's". Così è stata chiamata Tugce, la 23enne di origini turche finita in coma dopo un'aggressione, subita perché aveva difeso due ragazzine molestate nel bagno di un fast food di Offenbach, vicino a Francoforte. I medici hanno "staccato la spina" alle macchine che tenevano in vita la giovane. I suoi organi, espiantati, salveranno la vita di diverse persone. I giornali tedeschi continuano a parlare del sacrificio e del grande coraggio della ragazza. Gli aggettivi si sprecano: eroina, angelo, ragazza coraggio, modello. Due settimane fa Tugce era intervenuta nel fast food per salvare due teenager da un branco di bulli violenti. Uscita nel parcheggio, si era trovata davanti gli assalitori e uno le aveva sferrato un pugno in pieno volto. Per il colpo (o per la caduta sul marciapiede, l'indagine è ancora in corso), ha subito un gravissimo trauma cerebrale.

Dopo che i medici hanno detto che non c'era più nulla da fare, il padre ha deciso di farle staccare la spina. Proprio nel giorno del 23° compleanno della ragazza. Il caso ha provocato un’ondata di commozione in Germania. La ragazza sarà sepolta nel suo paese natale, Bad Soden-Salmunster. Il governo intende proporla per la Croce al merito, come del resto avevano chiesto a migliaia sul web, e il ministro Volker Bouffier ha annunciato che la petizione sarà presentata in tempi brevi al presidente Joachim Gauck.

Venerdì sera davanti all’ospedale di Offenbach, dove la famiglia si è riunita per dare l’ultimo saluto alla giovane, migliaia di persone hanno partecipato a una veglia: con lo slogan "Tugce ha mostrato coraggio morale, tutto il nostro rispetto", sono state accese molte candele, deposti foto e fiori e liberati palloncini verso il cielo. La giovane è stata commemorata con un minuto di silenzio.

Parlando con il giornale turco Hürriyet, lo zio di Tugce, Yasin Albayrak, ha criticato la famiglia dell'assalitore per non aver espresso alcun dolore per quanto accaduto: "Il loro figlio ha fatto un errore.

Avrebbero potuto dire almeno Il vostro dolore è il nostro dolore. Mi spiace anche per quel ragazzo. Ma mi sembra che non dispiaccia loro per nostra figlia". Lo zio di Tugce ha anche chiesto alle due donne tedesche salvate da sua nipote di testimoniare davanti alla polizia.

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