Sequestro di droga combattente in Calabria: "Isis gestisce traffico"

Secondo fonti straniere dietro al traffico ci sarebbero direttamente jihadisti

Sequestro di droga combattente in Calabria: "Isis gestisce traffico"

Sono in totale 24 milioni le pastiglie sequestrate a Gioia Tauro, dove un grosso carico di tramadolo è stato sequestrato dalle forze dell'ordine. Si tratta della cosiddetta "droga del combattente", una sostanza oppiacea sintetica che sui mercato di Medioriente e Nordafrica avrebbe fruttato fino a 50 milioni di euro.

Arrivati al porto italiano dall'India, gli oppiacei sarebbero poi stati spediti in Libia. Il loro utilizzo è stato più volte segnalato in passato negli scenari di guerra, come eccitante e ausilio per aumentare la resistenza allo sforzo fisico.

Le informazione di fonti investigative straniere parlano di un traffico che sarebbe direttamente gestito dagli uomini dell'Isis e che andrebbe a finanziarne le attività terroristiche. Una parte dei profitti sarebbe utilizzata per gruppi estremisti che operano tra Libia, Siria e Iraq.

A maggio 37 tonnellate di Contramal erano state bloccate al porto di Genova, in container destinati ai porti libici di Misurata e Tobruk e ancora una volta arrivati dall'India. Il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, aveva parlato di "una operazione importante che ha portato a tagliare una quota di finanziamenti alle organizzazioni terroristiche".

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