Gioia Tauro, gambiano danneggia ospedale e attacca medici e militari

Abdullahi Njie, regolare sul territorio ma nullafacente e pregiudicato, ha dato improvvisamente in escandescenze dopo aver ricevuto le cure richieste al pronto soccorso della struttura ospedaliera

Ha improvvisamente dato in escandescenze all'interno del pronto soccorso dell'ospedale di Gioia Tauro (Reggio Calabria) dopo aver ricevuto l'assistenza e le cure del personale sanitario, scatenando il panico tra medici e pazienti in corsia e reagendo con violenza anche nei confronti dei carabinieri intervenuti sul posto.

Protagonista in negativo della vicenda è un gambiano di 21 anni, tale Abdullahi Njie, personaggio peraltro da tempo noto alle forze dell'ordine per una serie di precedenti di polizia. I fatti, come riportato dalla stampa locale, si sono verificati durante la mattinata di ieri, martedì 3 marzo, all'interno del reparto di primo soccorso del Giovanni XXIII.

L'africano si è presentato nella struttura sanitaria lamentando un forte dolore al piede, per il quale richiedeva di poter accedere alle cure ed alle medicazioni previste. Tutto è andato liscio e senza alcun intoppo, tuttavia, dopo aver ricevuto l'assistenza da parte del personale medico ed infermieristico, lo straniero ha letteralmente perso il controllo.

Senza alcun motivo apparente, e pur essendosi visto somministrare le necessarie cure per il problema di natura fisica lamentato, il 21enne ha iniziato ad accanirsi contro il mobilio della sala d'attesa del pronto soccorso, devastandola tra il terrore e lo sgomento dei numerosi altri pazienti che aspettavano il proprio turno. Il frastuono proveniente dal locale ha attirato l'attenzione di alcuni uomini facenti parte del personale parasanitario, che hanno cercato in ogni modo di placare la furia dell'extracomunitario e di farlo ragionare. Ogni loro tentativo, tuttavia, è risultato vano, dato che il facinoroso ha iniziato ad aggredirli ed a spintonarli con forza, scatenando ancora di più il panico nella struttura.

Per evitare che la situazione potesse ulteriormente degenerare, il personale si è visto pertanto costretto a richiedere l'intervento sul posto delle forze dell'ordine, giunte in breve in via Madame Curie. A rispondere alla segnalazione i carabinieri del comando stazione di Gioia Tauro, coadiuvati anche dagli uomini del locale commissariato, i quali hanno dovuto faticare e non poco per avere la meglio sul 21enne africano, per nulla intenzionato a cedere le armi. Lo straniero, infatti, si è scagliato anche contro gli uomini in divisa, opponendo una strenua resistenza prima di arrendersi, e rifiutando successivamente anche di dichiarare le proprie generalità.

Condotto presso la caserma della stazione di Gioia Tauro, Njie è stato sottoposto alle consuete pratiche di identificazione, risultando regolare sul territorio italiano, benchè nullafacente e pregiudicato. Con l'accusa di interruzione di pubblico servizio, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale è stato trattenuto dietro le sbarre di una cella di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo.

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Commenti

Anticomunista75

Mer, 04/03/2020 - 15:04

se non si rimpatria questa gente al più presto l'Italia diventerà una giungla. Hanno messo a soqquadro intere città e non sono milioni. Immaginate come potrebbero trasformarsi i nostri quartieri con milioniu di questi in casa. E' inutile, non sono in grado di vivere in un paese civile, non è solo una questione culturale, ma anche genetica. Sono popoli aggressivi. Basta con l'ipocrisia...

Ritratto di bandog

bandog

Mer, 04/03/2020 - 15:18

regolare sul territorio ma nullafacente e pregiudicato...rispedirlo al paesello con chi l'ha regolarizzato!!

Ilsabbatico

Mer, 04/03/2020 - 15:19

Italia svegliati!!! Italiani.... svegliatevi prima che sia troppo tardi

ilcapitano1954

Mer, 04/03/2020 - 15:20

informate la Boldrini, Gruber, Lerner, DElRio, le Sardine, Formigli, Santoro, Faraone, Fratoianni, MSF, e tutti gli altri idioti buonisti.

Ritratto di 98NARE

98NARE

Mer, 04/03/2020 - 15:33

Gabbiano ?????

SPADINO

Mer, 04/03/2020 - 15:36

FRA QUESTO TIPO DI RISORSE,CHE CONTINUANO AD ARRIVARE, CORONAVIRUS, CRISI ECONOMICA, MAGISTRATI CHE DECIDONO COSE PAZZESCHE E MANDANO IN TRIBUNALE UN EX MINISTRO DELL'INTERNO PER AVER FATTO IL BENE DELL'ITALIA, GOVERNI DI SINISTRA CHE NON SANNO COSA FARE NON RIMANE CHE SPERARE IN UNA SOLUZIONE "ANTIDEMOCRATICA" DI GOVERNO....ALTRIMENTI SIAMO VERAMENTE FOTTUTI.

venco

Mer, 04/03/2020 - 15:42

Galera fino al suo rimpatrio, a casa sua puo fare e pretendere quel che vuole.

sbrigati

Mer, 04/03/2020 - 15:47

Porello, sicuramente non gli avranno dato il bacino sulla bua e lui giustamente si è incaxxato.

Abit

Mer, 04/03/2020 - 15:53

Come possa essere "regolare" in Italia e noto alle forze dell'ordine per una serie di precedenti di polizia, questo non lo capisco. Fuori!

Ritratto di ex finiano

ex finiano

Mer, 04/03/2020 - 16:09

Che gentaglia accogliamo!

Ritratto di ex finiano

ex finiano

Mer, 04/03/2020 - 16:12

Ma che processo per direttissima….. mettetelo dentro e fategli il processo con i tempi nostri della giustizia. Cioè…...infiniti!

baio57

Mer, 04/03/2020 - 16:15

Siete i soliti raSSisti,faSSisti e SSenofobi,non bisogna fare di ogni erba un faSSio...

ziobeppe1951

Mer, 04/03/2020 - 16:34

Io lo farei Commendatore del Lavoro

pinco.grifo

Mer, 04/03/2020 - 16:57

Il Venezuela ci aspetta.

blackbird

Mer, 04/03/2020 - 17:44

Senza motivo? Questo avrebbe voluto essere ricoverato, quando ha sentito dire che avrebbe potuto andarsene... Giustamente ha reagito contro l'ingiustizia. Penso che anche il giudice sarà dello stesso parere, giurerà di ripagare i danni, e sarà condannato a qualche mese di carcere e rimesso subito in libertà. Interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale sono reati lievi, possiamo dire che sono modi comportamentali, neppure più condannabili, se commessi da cittadini stranieri che non sanno i nostri insoliti (per loro) costumi.

batteintesta

Mer, 04/03/2020 - 19:01

Però... Gente in gamba, 'sti gambiani !