Cronache

Minigonna e tacco 12 alle allieve, assolto il giudice Bellomo

Il giudice era finito a processo dopo la denuncia per stalking e violenza privata di quattro ex allieve delle scuola per magistrati "Diritto e Scienza". Il commento dopo la sentenza: "Mai chiesto di andare scollate"

Minigonna e tacco 12 alle allieve, assolto il giudice Bellomo

Il magistrato Francesco Bellomo, 52 anni, giudice barese del Consiglio di Stato, sospeso dall'incarico nel 2017, è stato assolto dall'accusa di stalking nei confronti di 3 ex allieve della scuola per aspiranti magistrati "Diritto e Scienza". Secondo l'accusa avrebbe imposto alle frequentati un rigido dress code (miningonna e tacchi a spillo). Questa mattina, martedì 27 settembre 2022, Il gup del tribunale di Bergamo ha sentenziato che "il fatto non sussiste" - per quanto riguarda tre parti offese - rimandando gli atti alla Procura Massa Carra, invece, per il presunto episodio di violenza privata che coinvolge una quarta allieva. "È la fine di un incubo", ha commentato al Corriere.it l'avvocato Beniamino Migliuzzi che, assieme al collega Gianluca D'Oria, assiste Bellomo.

Le denuce per stalking

Come ben riporta il sito di Repubblica, i fatti risalgono al 2019. Bellomo era finito anche ai domiciliari - a luglio dello stesso anno - nel merito di un'inchiesta avviata dalla Procura Bari secondo cui il magistrato avrebbe imposto alle sue allieve un "rigido" dress code: "classico" per gli eventi formali, "intermedio" per corsi e convegli ed "estremo" (scrive il Corriere) per gli eventi mondani. Secondo l'accusa, il magistrato era arrivato a controllare anche i profili social e le frequentazioni delle ragazze. Il Tribunale del Riesame, però, lo aveva rimesso in libertà imponendogli il divieto di insegnare nella scuola per un anno. Oggi è arrivato il proscioglimento.

Le parole di Bellomo

Francesco Bellomo, che oggi "insegna e scrive", all'uscita del Tribunale di Bergamo ha fatto il punto sulla spinosissima faccenda del "dress code". "Imporre un dress code non è reato - ha dichiarato -. Era un contorno. Io ti faccio frequentare la scuola gratis e tu ti vesti in un determinato modo quando devi rappresentarla, per esempio alle manifestazioni istituzionali o in tribunale". Poi ha continuato: "Erano previsti tre target: uno per il tribunale, uno per occasioni come convegni e il terzo per le feste, ma non ho mai chiesto di andare scollate o con i tacchi a spillo. Per le feste, il dress code era colori, tacchi normali e gonne". Infine ha precisato che le regole per l'abbigliamento erano previste "anche per gli uomini".

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