Green pass falsi, arrestato il medico di Pippo Franco

Alessandro Aveni, medico di base e odontoiatra, è agli arresti domiciliari nell'ambito dell'indagine sui Green pass falsi che vede coinvolto anche Pippo Franco

Green pass falsi, arrestato il medico di Pippo Franco

Il medico di Pippo Franco è stato arrestato nell'ambito dell'indagine della procura di Roma volta a individuare i Green pass falsi nella Capitale. L'uomo si trova ora agli arresti domiciliari e per lui l'accusa è di aver falsificato 9 certificati vaccinali, tra i quali anche quello del famoso attore romano. Il medico finito sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti è Alessandro Aveni, operante nella zona Colli Albani a Roma. Medico di base e odontoiatra molto noto in quell'area della Capitale, il medico è finito lo scorso novembre nel registro degli indagati.

Tutto è iniziato quando le forze dell'ordine hanno sequestrato 9 Green pass perché ritenuti non veritieri e tra questi c'era anche quello di Pippo Franco, il cui legale ha però sempre sostenuto l'estraneità del suo assistito in questa vicenda. "Il mio assistito ha regolare Green pass ed ha effettuato anche la terza dose. Siamo ancora in attesa della decisione del Riesame dopo l'istanza di dissequestro della certificazione", ha sostenuto l'avvocato Benedetto Giovanni Stranieri, ribadendo che l'attore non ha niente a che fare con questa incresciosa vicenda.

Stando a quanto riferito dal legale, Pippo Franco è stato coinvolto "per telefonate intercorse tra altre persone". Sono in tutto 13 le persone che, stando a quanto emerso dalle indagini, hanno fatto ricorso a false certificazioni pur di non ricevere la somministrazione vaccinale. Dalle indagini condotte dai carabinieri del Nas, coordinati dalla Procura di Roma, è emerso tra l'altro che alcuni pazienti falsamente vaccinati, nel giorno della presunta somministrazione, si trovavano a centinaia di chilometri da Roma.

In base alle carte analizzate dai magistrati, il medico avrebbe ricevuto 20 fiale di vaccino da cui è possibile inculare fino a 120 dosi. Ma stando agli atti ne risulterebbero somministrate 156, ossia 36 in più rispetto a quelle possibili con quel numero di fiale. Nei confronti di Aveni i reati contestati sono di falsità ideologica in atti e documenti informatici pubblici. Oltre al percorso giudiziale, per il medico si aprirà anche quello disciplinare professionale, perché stando a quanto si è appreso nelle ultime ore il medico verrà sospeso dall'ordine di appartenenza dopo la comunicazione formale della misura a suo carico.

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