Cronache

"Ho fatto una cavolata". Il tifoso si scusa, la giornalista: "Non basta"

Andrea Serrani, il ristoratore 45enne di Chiaravalle accusato di avere molestato in diretta tv Greta Beccaglia, si scusa con la giornalista. "È stato uno sbaglio", dice. Ma non basta

"Ho fatto una cavolata". Il tifoso si scusa, la giornalista: "Non basta"

Mette le mani avanti, stavolta per difendersi e per scusarsi. "Mi descrivono come un violentatore ma io non sono così", afferma Andrea Serrani, il 45enne di Chiaravalle accusato di avere molestato in diretta tv la giornalista Greta Beccaglia. L'uomo, che ora ha un nome e un volto grazie agli accertamenti effettuati dalle forze dell'ordine, a distanza di alcuni giorni dal deplorevole episodio si mostra mortificato per quel gesto inqualificabile. "Ho fatto una cavolata", minimizza lui. Intanto, nei suoi confronti è stata sporta una denuncia e la procura di Firenze ha aperto un fascicolo per far luce sull'accaduto.

I fatti ormai sono noti: dopo il derby toscano tra Empoli e Fiorentina di sabato 27 novembre scorso, Serrani aveva "palpeggiato" l'inviata di Toscana Tv, che davanti allo stadio stava svolgendo un collegamento in diretta. Il gesto aveva lasciato sotto choc la giovane cronista e suscitato indignazione nei confronti del tifoso molesto. "A casa mi hanno detto: come ti è venuto in mente?. Me l'ha detto anche la mia compagna. Sanno che non sono una persona cattiva. Stiamo passando tutti i dispiaceri possibili del mondo. Uno lavora una vita, si crea una vita e poi guardate cosa succede", ha spiegato l'uomo alla Zanzara di Radio 24. Il ristoratore, che ha anche una figlia, si è così scusato con Greta Beccaglia e si è detto pronto a incontrarla. "Non sto bene per quello che ho fatto, ho chiesto scusa ed è stato uno sbaglio", ha ribadito. Ripercorrendo l'accaduto, Serrani ha poi replicato all'accusa di aver sputato sulla mano prima di eseguire l'azione incriminata. "Stavo tossendo, non ho sputato", si è giustificato.

Finito comprensibilmente al centro delle polemiche, ora l'uomo dichiara: "Non sto bene, guardate dove è finita questa cosa per uno sbaglio. Uno lavora una vita, si crea una vita e poi guardate cosa succede". Parole alle quali ha fatto eco l'avvocato Roberto Sabatini, che lo difende. "Auspico una composizione bonaria. Sarei felice se la dottoressa conoscesse Andrea, un imprenditore, una bravissima persona, padre di famiglia, che è sempre stato rispettoso verso le donne. Il suo gesto è inutile da commentare, mi sento però di dire che nel gesto di Serrani, quanto meno nelle sue intenzioni, non c'era alcuna connotazione di tipo sessuale", ha dichiarato il legale.

Ma le parole, che non cancellano i fatti, sembrano tardive. E per il momento cadono nel vuoto. La giovanissima Greta Beccaglia non intende infatti soprassedere su quanto le è accaduto. "Se si scusa, quell'uomo fa il minimo indispensabile. Ma le scuse in questi casi non bastano. La giustizia deve fare il suo corso e stabilire che quel gesto vergognoso è sbagliato", ha osservato la reporter ai microfoni di Rainews24.

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