"Vai, levale". Il video di Grillo jr con la ragazza addormentata

A Controcorrente sono stati mostrati in anteprima i video del racconto della presunta vittima e un video inedito di Ciro Grillo e un amico durante quella sera

"Vai, levale". Spunta il video di Grillo jr con la ragazza addormentata

Nella puntata di Controcorrente in onda domenica 28 novembre sono stati mostrati in esclusiva due video inerenti il caso di Ciro Grillo, che insieme ad altri 3 amici è stato rinviato a giudizio con l'accusa di violenza sessuale su una giovane italo-norvegese, Silvia. I fatti sono quelli noti dello scorso luglio 2019 e il processo inizierà il prossimo marzo. Si preannuncia già una battaglia legale a colpi di perizie che, se da una parte mirano a dimostrare l'inattendibilità del racconto della ragazza, dall'altra vogliono dimostrare che la giovane non fosse nel pieno delle sue facoltà.

Nel programma condotto da Veronica Gentili è stato mostrato uno dei video girati quella famosa giornata, messo agli atti, in cui si vedono chiaramente Ciro Grillo e il suo amico in quella che sembra essere la sala della villa del garante del Movimento 5 stelle in Costa Smeralda. È uno dei video registrati quando l'amica di Silvia dormiva. L'amico di Grillo ha i boxer abbassati e invita il figlio del garante del M5s a fare lo stesso, mentre lui si avvicina alla giovane. I due ridacchiano e, come ha spiegato la conduttrice, è stato censurato prima della messa in onda per evitare di mostrare le parti salienti del video, quelle in cui si vedono i due giovani avvicinare le loro parti intime al volto della ragazza addormentata. Beppe Grillo, nel famoso video di aprile, ha definito tutto questo una "goliardata" ma tre dei quattro ragazzi, tra i quali Grillo, sono a processo anche per questo.

In altri due video, invece, è contenuto il racconto di quella notte della ragazza: "La mia amica era stanca, quindi è andata a dormire. Io sono rimasta con questi ragazzi. Uno di loro aveva chiesto di accompagnarlo in camera per prendere tipo delle coperte". Quindi i due entrano nella camera da letto e a quel punto, stando al racconto della giovane, "mi ha tipo spinto sul letto e si è forzato su di me. Continuava tipo a tenermi giù. Io in quel momento comunque mi ribellavo e cercavo di andare. Non capivo cosa stesse facendo e lui mi tirava tipo dalle gambe. Provava ad aprire, così. Continuava a forzarsi e io non volevo e comunque sono riuscita a respingerlo in quel momento e sono tornata di là con gli altri".

La ragazza dice di aver "fatto finta di nulla" e di aver avuto dagli amici la rassicurazione che avrebbe avuto una camera tutta per sé quella notte. Ma poi Silvia dichiara: "Questo ragazzo di prima è tornato in camera e si è praticamente rifondato su di me, però lì è riuscito a trattenermi e mi tirava i capelli, mi aveva immobilizzata, quasi tipo bloccata e non riuscivo… Cioè non riuscivo a muovermi. E di nuovo era riuscito a togliermi i vestiti e mi apriva le gambe. Io avevo paura, ma comunque non riuscivo a gridare tanto. Sentivo che i suoi amici erano dietro la porta".

Silvia ha continuato a raccontare quei momenti, di come il ragazzo la teneva immobilizzata fino a quando, in un momento di distrazione, dice di essere riuscita a liberarsi ma mentre stava uscendo dalla stanza sarebbe stata nuovamente bloccata. A quel punto, sarebbe stata buttata dentro la doccia. "Con una mano mi teneva la testa ferma contro il muro, mi ha fatto male", spiega la giovane, che poi continua: "Una volta finito, lui è uscito dalla stanza mi ha dato un accapatoio e io mi sono rivestita". A quel punto la ragzza è scoppiata a piangere. Poi, riferendosi agli altri ragazzi che sono arrivati in un secondo momento, Silvia dice: "Avevano visto tutto, continuavano a ridere".

In tutto questo l'amica di Silvia si sarebbe svegliata solo in un secondo momento ma, ricevuta la rassicurazione da parte dei ragazzi che le avebbero riaccompagnate a casa, è tornata a dormire. Silvia, quindi, sarebbe andata a sedersi in un gazebo, poi raggiunta da due della comitiva, che dopo averla distratta l'avrebbero "forzata a bere". Così spiega la ragazza nel suo racconto. Le avrebbero tenuto la testa per farle consumare circa metà bottiglia di vodka, che le avrebbe fatto girare la testa ma senza privarla totalmente della lucidità.

L'altra ragazza dormiva, gli amici a quel punto l'avrebbero accompagnata in un'altra stanza. A quel punto ci sarebbe stata l'altra violenza. "Uno dei ragazzi mi ha tirato su di lui e mi ha bloccato la testa tipo sul petto. Io non mi ero accorta che gli altri fossero dietro di me, mi hanno svestita da dietro, mi hanno bloccata, e quello che era sdraiato sopra di me mi ha preso la testa e... E li continuavo a sentire che si davano il passaggio. Dicevano: 'Dai, dai, dai veloce tocca a me', cose del genere". A quel punto la ragazza dice di essere senza forze, distrutta, "dopo non so quanto ho visto nero, poi non so cosa sia successo".

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