Identitari contro buonisti: battaglia navale sulle Ong dei migranti

Dopo la campagna "Defende Europe" di Generazione Identitaria per fermare le Ong, una attivista ha raccolto 50mila euro per favorire l'arrivo dei migranti in Italia

Identitari contro buonisti: battaglia navale sulle Ong dei migranti

Buonisti contro identitari. Ovvero: movimenti pro-immigrazione contro gruppi di destra pronti a chiudere le frontiere allo straniero. Se fosse così facile ricondurre una lotta ideologica alla più classica delle battaglie navali, potremmo dire che nel Mar Mediterraneo si avvicina l'inizio di una guerra che potrebbe ravvivare - e non poco - un'estate già ricca di sbarchi di migranti.

Da una parte Generazione Identitaria, movimento "apartitico" di destra le cui parole d'ordine sono identità, terra, etnia e tradizione. Dall'altra Caroline Criado-Perez, attivista britannica nata in Brasile e diventata famosa alla corte di Sua Maestà per aver chiesto (e ottenuto) la presenza femminile sulle banconote britanniche. Vincitrice del premio "Human rights campaigner of the year" nel 2013, è stata pure nominata Ufficiale dell'Ordine dell'Impero britannico per le sue battaglie in favore della parità dei sessi. Stanca del femminismo, a quanto pare la Perez ha preferito virare le sue attenzioni sull'emergenza immigrazione, avviando una campagna per sovvenzionare le Ong attive nel recupero migranti al largo della Libia.

Ed eccoci alla battaglia navale. Qualche settimana fa infatti Generazione Identitaria aveva fatto lo stesso, arrivando a racimolare 50mila euro per creare una flotta che fosse in grado di bloccare le attività di Ricerca e Soccorso delle Ong nel Mar Mediterraneo. Non è più un mistero che le operazioni delle varie Moas, MSF e Sos Mediterraneé creino evidenti vantaggi ai trafficanti di uomini, tanto che pure il ministro Marco Minniti ha chiesto alle onlus del mare di portare altrove i migranti. Le organizzazioni umanitarie tirano dritto e continuano a scaricare disperati sulle coste della Sicilia, ma Generazione Identitaria giura che riuscirà a impedirgli di fare da "traghettatori" di clandestini. Operazione peraltro già andata a buon fine a Catania, quando un gruppo di attivisti tagliò la strada alla nave Aquarius di Sos Mediterraneé, costringendola a rallentare la traversata. La missione "Defende Europe" per "difenderci dall'invasione" e "arginare le conseguenze dell'immigrazione di massa sostenuta dalle Ong" dovrebbe partire tra qualche settimana. Ma la rotta si fa già complicata e il mare mosso.

I fondi incassati da Caroline Criado-Perez dovrebbero finire dritti nelle casse di Medici Senza Frontiere, che così potrà far fronte alle eventuali incursioni degli identitari. "Non cercare di fermare una vittima dei terroristi in fuga dal pericolo - ha scritto la Perez nel suo appello - Non lasciare che l'estrema destra faccia questo ai rifugiati. Non lasciate che l'odio dell'estrema destra ci definisca inglesi o europei. Ora non è il momento di cedere alla paura e all'odio". La campagna buonista è andata bene, visto che in poche ore ha messo insieme oltre 50mila sterline. E così - almeno economicamente - le due flotte contrapposte sono alla pari. Cinquanta mila mila euro per gli identitari, cinquanta mila per i pro-Ong. Solo il tempo ci dirà chi l'avrà vinta.

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