
Recentissima la decisione del Tribunale di Bologna di rivolgersi alla Corte di giustizia Europea per stabilire se debba essere applicato o meno il decreto legge con cui, il 21 ottobre scorso, l'esecutivo ha individuato i Paesi che ritiene sicuri per rimpatriarvi gli immigrati espulsi dall'Italia. Correttissima la decisione dei togati: l'Italia deve essere giudicata da un organismo sovranazionale che possa valutare oggettivamente tutti i diversi fattori e le multiple condizioni che incidono su questo caso. E mai come adesso mi auguro una sentenza lapidaria che, una volta per tutte, metta fine a questo increscioso fenomeno di maltrattamenti al limite della tortura nei confronti di poveri esseri che fuggono da guerre e persecuzioni e che hanno tutti i diritti di rifugiarsi in luoghi sicuri che li proteggano da discriminazioni, soprusi, razzismi e attentati alla dignità umana. Mi auguro veramente che la Corte di Giustizia esamini approfonditamente il caso e si esprima una volta per tutte dichiarando primo, tra i Paesi non sicuri di questo pianeta, proprio l'Italia.
Dobbiamo tutelare e proteggere questi poveretti e disperati e non possiamo consentire che approdino e vivano in un Paese alla deriva dove quotidianamente i più elementari diritti vengono messi in discussione.
Una nazione dove le forze dell'Ordine sono razziste perché profilano le comunità di etnia Rom o di provenienza africana; dove eccedono in violenza usando manganelli anche contro minorenni che tentano di forzare i cordoni di sicurezza; abusano delle armi da fuoco per difendersi da energumeni armati di coltello che li vogliono uccidere e continuano ad arrestare chi compie reati definiti bagatellari come furti, rapine, accattonaggio, molestie e atti osceni in luogo pubblico.
Non possiamo tollerare che questi indifesi vivano in un Paese già condannato più volte per la sua situazione di sovraffollamento carcerario e che si rifiuta, nonostante le richieste di una buona fetta di lungimiranti esponenti politici, di dichiarare il «liberi tutti» e di approvare questo indulto che renderebbe finalmente giustizia a tutte le vittime del disagio sociale e dell'iniqua ripartizione della ricchezza.
Una nazione che non punisce chi occupa le case con violenza e con inganno, anzi, che a Roma legalizza l'occupazione abusiva. Ve lo immaginate se un manipolo di occupanti abusivi buttasse fuori questi poveretti dalla dimora di cui si sono giustamente appropriati? Inaccettabile! Un Paese dove picchiare chi non la pensa come te è considerato legittimo, purché il percosso sia percepito come un neonazista (visto che ormai la percezione permea ogni settore dell'esistenza).
Un approdo razzista, dove qualche sconsiderato e ignorante pensa ancora che esistano dei tratti somatici caratteristici e peculiari delle varie etnie che popolano questo pianeta e che, non sempre, alcuni fenotipi rappresentino la maggioranza degli abitanti di determinate aree della terra.
Un posto dove si crede ancora all'eredità e alla discendenza di principi e di valori ed in cui, per quanto raramente, qualche scolaresca viene ancora portata in visita a Redipuglia a rendere omaggio a quei poveri di spirito che pensavano che il loro sacrificio sarebbe servito a tramandare intatti proprio quei valori e principi su cui si fonda la nostra nazione.
Una landa dove i ministri vengono mandati a processo per aver difeso i confini della patria e dove gli indagati per crimini violenti vengono sottratti ai tribunali eleggendoli al Parlamento Europeo.
Un Paese dove esistono ancora delle inique famiglie che vorrebbero delle mense scolastiche in cui si serva la carne di maiale, il prosciutto, le salsicce, il salame, il cotechino e tutte quelle pietanze che hanno sfamato gli Italiani nel corso dei secoli. Che vorrebbero che si studiassero autori come Rodari, Pascoli, Manzoni, Berchet, Carducci, e anche quel blasfemo di Dante Alighieri, e che anelerebbero a conservare un calendario per le festività che ricalcasse abbastanza fedelmente quello degli ultimi 100 anni. Dove chi non sa l'italiano, secondo questi estremisti, non dovrebbe essere promosso alla classe successiva, in barba al principio di inclusione forzata che ha ormai bandito quell'odiosa discriminazione fra chi sa, e si è preso la briga di imparare, e chi non sa e, per questo, è ignorante.
Una terra dove non hai la garanzia di una sanità per tutti e devi metterti in coda per mesi per un esame diagnostico. Come potremmo pensare che questi disgraziati non possano usufruire di un sistema sanitario efficiente, efficace e universale?
Un Paese ad alto rischio di dissesto idrogeologico, di allagamenti, con estesa attività vulcanica e ampie zone caratterizzate da elevata pericolosità sismica.
No cari giudici della Corte di Giustizia, l'Italia non è un Paese sicuro! Emettetela questa sentenza, ne va della vita e della dignità di centinaia di migliaia di disperati che veramente meritano qualcosa di meglio. Ne va dell'umanità, della civiltà, della democrazia, del senso dei diritti umani, della parità tra persone e dei principi di inclusione e integrazione. Non meritano questo scempio. L'Italia è il primo dei Paesi non sicuri.
E quindi lasciate che questi disperati scappino, evadano e, soprattutto, fate in modo che rientrino a casa loro, proprio perché i diritti dei nativi dovrebbero occupare il primo posto nelle priorità di qualsiasi classe dirigente.
Il caffè lo bevo sempre con grande piacere. Ma dobbiamo contattare che nonostante i grandi proclami, siamo al punto di prima. Non era tutto facile?
I pericoli di deriva razzista ed autoritaria esistono nel nostro paese, ma per fortuna partiamo da un'ottima base, in cui i diritti umani sono tutelati. Certo il peggioramento in atto va arrestato, magari non votando certi personaggi.
Concordo, tutti quelli della sinistra.
Se c'è "peggioramento in atto" allora deve dare ragione al Generale.... finché certi personaggi non saranno più votati.
Cortocircuito (sempre più corto) e sinistra sono come pan bagnato e zuppa.
Va migliorato votando ed applaudendo certi personaggi, come Giorgia, Salvini e il gen. Vannacci.
Chi non va votato sono tutti coloro che remano contro il paese e lo vogliono distruggere.
Lei concorda. Ma dove vive? In qualche caverna su qualche sperduto monte, per caso?
Ha mai provato a recarsi alla stazione ferroviara di Milano, Roma, Torino, Napoli e persino di città medio-piccole. Ho le pare normale che le donne, specie se giovani, vivano nel terrore d'uscire di casa, senza rischiare d'essere aggredite?
Concordo, che non vengano piu votati certi personaggi della sinistra, lei si? va bene li voti pure.
No non hai capito, concordo solo sul non votare esponenti di sinistra, e pure la deriva non solo autoritaria, sempre della sinistra e amici di merende togate.
Perche' ....Elly forse?...........per favore.
Le motivazioni ascritte mostrano la realta' e speriamo che queste deduzioni vengano confermate da chi deve giudicarlo
Grandissimo? No!
IMMENSO!
E non mi scuso per urlare la Verità della maggioranza del Popolo Italiano continuamente calpestata da un manipolo di antiItaliani!
supponenti, gli alteri dotati di superiore moralità (sic!) vanno faticosamente e vanamente cercando.
Grazie
Bisogna quindi accordarsi con la UE sui parametri di valutazione. Non spetta a me questa valutazione. ma ritenere un paese insicuro perchè una parte geografica non lo è non mi sembra argomentabile. Perchè gli LG.. etc vengono perseguiti.. non lo è. Facendo un taglio con l'accetta direi che nei paesi in cui c'è una guerra GLOBALE in corso .. non sono sicuri... altrimenti arriviamo veramente agli assurdi di cui l'articolo sopra.
Grazie!
Le sue sono parole sante.
oggi posso dire che se avessi avuto il Gen. Vannacci come superiore diretto, il rapporto sarebbe stato idilliaco, anche se è lui ben più giovane di me.
chi ama la Patria e ama gli Italiani, lo riconosci subito, e chi lo disapprova meglio che cambi nazione, perché non ha capito nulla di Italia ed Italiani
Se cambiano gli italiani, per colore della pelle, religione, concezione generale della vita, cambia necessariamente anche il Paese. L'articolo si basa su una premessa errata.
Questo é dovuto principalmente alla politica di importazione indiscriminata di soggetti completamente fuori controllo progettata e sostenuta dalla sinistra e da magistrati evidentemente schierati contro gli interessi del Paese.
Che altro dire?
Si delinque impuniti
Si sfruttano risorse, servizi e strutture pagati dagli italiani.
Si percepiscono sussidi
Si ricongiungono familiari e parenti
Si usufruisce dell’appoggio di PD e chiesa cattolica
Vi pare poco?
Certo se vi fosse stato Conte o Elly la situazione sarebbe molto migliorata........per favore, si beva un buon caffe'.
Il caffè lo bevo sempre con grande piacere. Ma dobbiamo contattare che nonostante i grandi proclami, siamo al punto di prima. Non era tutto facile?
Si solletica la semplicità delle soluzioni, che sembrano a portata di mano.
In realtà bisognerebbe abolire la costituzione ed uscire dalla UE, per fare le cose così semplici, e magari per qualcuno anche questo è semplice.