Immigrati, lo Stato non sa dove mettere i cadaveri

Il sindaco di Pozzallo: "Abbiamo solo due celle frigo e sono già occupate"

I soccorsi portati ai barconi carichi di immigrati
I soccorsi portati ai barconi carichi di immigrati

Mentre al porto di Pozzallo si apprestano ad accogliere le trenta salme degli immigrati morti nell'ennesima tragedia del Canale di Sicilia, il sindaco del Comune in provincia di Ragusa, Luigi Ammatuna, ha lanciato un allarme per richiamare l'attenzione sulle difficoltà di natura logistica a cui il Paese andrà incontro. "Al cimitero abbiamo solo due celle frigorifere - ha detto il primo cittadino - e sono già occupate da un paio di migranti in attesa di essere seppelliti. Non sappiamo dove mettere questi altri 30 corpi, con gli altri sindaci dei comuni vicini stiamo studiando una soluzione per risolvere questa situazione d’emergenza".

Non più di un paio di settimane fa Ammatuna ha ricevuto nella sede del Comune il ministro dell’Interno Angelino Alfano, per un vertice con i sindaci dei Comuni limitrofi dedicato all’emergenza immigrazione. Da allora la situazione non è cambiata.

Anzi, è peggiorata. Il Comune di Pozzallo sta, infatti, provvedendo allo svuotamento del centro d’accoglienza per consentire l’ingresso dei 590 immigrati tratti in salvo dalla nave della Marina Militare "Grecale".

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