Infermiera aggredita a sputi in faccia

È successo ieri intorno alle 13 all’Ulss di Mestre, nel distretto di via Cappuccina. La donna stava uscendo dal cancello con la macchina

Un’infermiera è stata aggredita a sputi in faccia. È successo ieri intorno alle 13 all’Ulss di Mestre, nel distretto sanitario di via Cappuccina. L’episodio ha spinto la dottoressa Raffaella Michieli a inviare una lettera al sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. La struttura è composta da 10 medici e 14 dipendenti della Medicina di gruppo integrata. Il personale assicura il servizio a molti pazienti cronici e le urgenze dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 8 alle 10.

La lettera

Nella missiva, l’azienda sanitaria ha ribadito che la zona dove si trova l’ospedale non è ben frequentata e proprio per questo si è dotata di un sistema di sorveglianza privata, condiviso con l’Ulss 3, che è attivo lungo tutto l’arco della giornata. Poi viene raccontato il fatto. Ieri al termine del turno di lavoro, un’infermiera è stata aggredita mentre usciva dal cancello con la macchina. In questo caso, i dipendenti devono aprire il finestrino della loro vettura per suonare alla guardia affinché quest’ultima apra il cancello. E così è avvenuto ieri. Proprio in quel momento, una persona si è avvicinata e ha sputato in faccia alla donna. È stata immediatamente contattata la polizia e oggi l’azienda sanitaria ha denunciato l’episodio. Quindi la dottoressa Michieli ha chiesto che vengano riapristinate le condizioni di sicurezza, altrimenti l’attività rischia di essere interrotta.

Come riporta Il Gazzettino, una delle dottoresse ha raccontato che il personale sta vivendo una situazione critica a causa del coronavirus e in più si trova a fare i conti con questi brutti fatti. Poi ha ricordato che nella struttura ci sono 18 donne, le quali arrivano alle 8 e terminano il turno alle 20 quando non c’è più nessuno all’interno del Distretto. Gli operatori sanitari sono ben consapevoli della necessità del loro lavoro ma allo stesso tempo intendono essere tutelate per garantire il loro servizio.

Le segnalazioni

In passato già altre volte ci sono state delle segnalazioni alle Forze dell’Ordine. La situazione di pericolo interessa non solo i dipendenti della struttura ma anche quanti hanno bisogno di una visita. Il rischio è rappresentato da varie persone che molto spesso si posizionano all’ingresso oppure alla fermata del tram vicino al nosocomio, con atteggiamenti fastidiosi e provocatori. Secondo alcuni accertamenti, si tratterebbe in gran parte di pusher, i quali scaricano la propria ira sui passanti, quando non trovano clienti.

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