Jesi, straniero aggredisce barista e 62enne intervenuto in sua difesa

L'extracomunitario ha approfittato in modo eccessivo del buffet preparato per gli avventori che si stavano concedendo un aperitivo. La richiesta di moderazione da parte della barista lo ha fatto andare su tutte le furie: spintonata, la donna è stata difesa dal 62enne, aggredito a sua volta

È stato aggredito con violenza all'interno di un bar di Jesi (Ancona) per il fatto di essere intervenuto in difesa di una barista contro la quale si era avventato un giovane uomo di colore, ed è quindi finito al pronto soccorso.

La vittima è un uomo di 62 anni, che durante il tardo pomeriggio dello scorso martedì 3 maggio si trovava nel bar "Giù Al L'angoletto" di Corso Giacomo Matteotti. Sono all'incirca le 18, quando nel locale entra uno straniero, che al bancone domanda un semplice bicchiere d'acqua alla dipendente.

Dopo aver ricevuto quanto richiesto, tuttavia, l'extracomunitario ha cominciato ad approfittare in modo decisamente eccessivo degli stuzzichini messi a disposizione dei clienti che quotidianamente si incontrano per condividere il momento dell'aperitivo. L'uomo ha iniziato a fare incetta del cibo disposto sul bancone, una cosa che ha quindi spinto la barista a chiedere cortesemente allo stesso di non esagerare nel consumo dei piccoli spuntini, in modo tale che potessero risultare disponibili anche agli altri avventori del locale.

Una semplice richiesta, che ha tuttavia fatto scattare la furiosa reazione dello straniero, che ha iniziato a gridare ed inveire contro la donna.

Prima che la situazione potesse ulteriormente degenerare, quindi, la banconiera ha chiesto all'extracomunitario di allontanarsi dal bar, accompagnandolo verso l'esterno per rendere ancora più esplicito il messaggio. Una richiesta che ha fatto infuriare ancora di più lo straniero, il quale ha messo le mani addosso alla donna, spintonandola più volte.

Ad intervenire in difesa della vittima è stato un 62enne, che ha cercato di allontanare il facinoroso dalla barista. Tra i due è nata quindi una colluttazione, durante la quale l'uomo è stato spinto sulla porta di ingresso, il cui vetro è rimasto danneggiato.

Non pago, l'extracomunitario si è avventato contro il 62enne, rifilandogli una testata che lo ha colpito all'altezza dell'arcata sopracciliare ed infine un morso.

Per fortuna nel frattempo gli altri avventori avevano già contattato le forze dell'ordine, giunte in breve sul posto. Inutile il tentativo da parte del responsabile di allontanarsi verso l'Arco Clementino, dato che due pattuglie dei carabinieri del Comando di Jesi lo hanno intercettato e quindi fatto salire a bordo della "gazzella" per il trasporto in caserma.

In corso Matteotti è sopraggiunta anche un'ambulanza della locale croce verde, che ha assistito il 62enne e lo ha poi trasportato in codice giallo al pronto soccorso dell'ospedale Carlo Urbani. Secondo quanto riferito dalla stampa locale, lo straniero soffrirebbe di qualche non precisato tipo di "disagio".

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti
Ritratto di Giusto1910R

Giusto1910R

Mer, 04/12/2019 - 12:11

E' una mattanza quotidiana che non avrà mai fine. Una parte degli immigrati crede di poter fare tutto ciò che vuole. Bisogna agire al più presto.

titina

Mer, 04/12/2019 - 12:41

L'immigrato sa che ha diritto a tutto in Italia.

Ritratto di risorgimento2015

risorgimento2015

Mer, 04/12/2019 - 13:18

Continua il massacro quotidiano degli Italiani da parte di stranieri feroci contro i deboli,senza scrupoli/vergogna ( non hanno mica una famiglia a casa di dover rendere conto) e` niente da perdere (essendo nulla tenenti all` apparenza)

Ritratto di Lucio Flaiano

Lucio Flaiano

Mer, 04/12/2019 - 13:45

Soffrono sempre di disagio, tapini. Pure Oseghale e altri come lui, tapini ,

Gianca59

Mer, 04/12/2019 - 16:24

Lo si dia in carico alle sardine....

zadina

Mer, 04/12/2019 - 16:45

Certamente tutte le volte che qualche africano crea danni di qualunque cosa per che non venga condannato come si merita dicono che ha problemi psichici o in stato di ebrezza è un giudice buonista aiutato da un buon avvocato che paghiamo noi Italiani viene rimesso in libertà immediata, da quel incoraggiamento ne approfittano per moltiplicare le loro azioni malefatte, ma dobbiamo tenere in considerazione che sono sempre le grandi risorse della Boldrini e della sinistra.

Ritratto di massacrato

massacrato

Mer, 04/12/2019 - 17:12

E' uno stillicidio che può essere fermato soltanto da una RIFORMA DELLA COSTITUZIONE più bella del mondo e dalla revisione dei patti lateranensi.