Attenti all'auto: perché rubano la marmitta

Sul mercato nero valgono più dell’oro. La macchina intera non conviene più

Attenti all'auto: perché rubano la marmitta

Una volta i ladri d’auto rubavano tutta la vettura, adesso invece sembrano essere più interessati alle marmitte. I furti di marmitte catalizzate risultano infatti in aumento in diverse città, come Genova, Roma, Forlì, Napoli, Catania. E proprio nel capoluogo ligure sono finite indagate cinque persone che avevano preso di mira corrieri e furgoncini per impossessarsi dei metalli preziosi di cui sono fatte le marmitte e rivenderli poi sul mercato nero, dove valgono più dell’oro. Quelle di ultima generazione contengono infatti platino, rodio e palladio, meglio conosciuti come metalli nobili. Per esempio il palladio è valutato 65/70 euro al grammo, con un prezzo che è quadruplicato negli ultimi cinque anni.

Basta un seghetto per rubare le marmitte

Per impossessarsi della marmitta, i ladri non fanno neanche molta fatica, basta avere un seghetto e un po’ di forza. Venerdì scorso, come riportato da Libero, due giovani maggiorenni sono stati arrestati dalla polizia di Palermo mentre stavano lavorando su una Peugeot 206 parcheggiata in strada. Uno dei due, poco più che ventenne, era sdraiato sotto la vettura e stava trafficando con la marmitta. Questo particolare ha insospettito un passante che ha chiamato le forze dell’ordine. Stessa cosa a Catania. Sempre nella giornata di venerdì altri ladri di marmitte sono stati fermati a Formia, in provincia di Latina, dove un residente è stato svegliato dal rumore che i delinquenti stavano facendo per poter scardinare la marmitta. Nelle Marche, e precisamente a Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno, a restare senza marmitta è stato un minivan commerciale utilizzato dalle aziende per effettuare le consegne.

Molte le auto depredate delle proprie marmitte in Romagna, dove a Forlì le officine si sono riempite in breve tempo di vetture di marche diverse accomunate dallo stesso problema. Un inconveniente che ha portato i cittadini a creare gruppi su WhatsApp proprio per cercare di segnalare e, se possibile, correre ai ripari. Anche perché non costa poco sostituire una marmitta, sia in fatto di soldi, che di tempo. E pensare che fino a pochi anni fa i ladri rubavano le autoradio, costringendo i proprietari a staccarle per portarsele al ristorante o al bar. Portarsi dietro una marmitta adesso sarebbe più complicato.

Tutto il mondo è paese

Nel mirino dei delinquenti ci sono soprattutto i Suv e le Smart. Dall’Euro4 in su. E poi anche le vetture ibride che hanno le batterie al litio che possono valere fino a 7mila euro e che tra l’altro sono prive del numero di serie. E quindi non rintracciabili. Un vigile romano ha spiegato:“Smontano di tutto. Cerchioni, pneumatici, marmitte”. Probabilmente dietro ci sono vere e proprie organizzazioni che sanno benissimo che una marmitta rivenduta al mercato nero può valere fino a 100 euro. I carabinieri di Genova hanno avviato le indagini per trovare i laboratori dove vengono estratti i metalli dalle marmitte trafugate. Ma non è solo l’Italia a confrontarsi con questo mercato illegale: negli ultimi due anni questi furti sono aumentati del 70% anche nel resto del mondo, dagli Stati Uniti al Regno Unito.

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