Lecco, straniero sabota i binari: colto in flagrante

Non si tratta di un caso isolato: gli inquirenti sono al lavoro per comprendere se esistano legami tra il sabotaggio messo in atto dall'extracomunitario ed altri episodi emersi nei mesi scorsi

È stato visto aggirarsi in modo sospetto lungo la massicciata della stazione ferroviaria di Lecco Maggianico, per questo motivo un ferroviere in servizio è potuto intervenire in tempo e scoprire cosa lo straniero aveva appena combinato.

Il senza fissa dimora, protagonista poi di un'inutile fuga, aveva infatti appena tentato di interferire sullo scambio ferroviario, spostando volontariamente la leva apposita. Un sabotaggio a tutti gli effetti, che avrebbe potuto comportare dei pericoli nello scalo secondario. Numerosi i convogli che vi transitano, dai treni regionali della linea Milano-Lecco-Sondrio-Tirano, fino ad arrivare al tratto suburbano S8 Milano- Lecco via Carnate ed al Lecco-Brescia.

Secondo quanto riferito dalla stampa locale, l'episodio risale a qualche giorno fa, ma la notizia è stata pubblicata solo più tardi per questioni di sicurezza e per consentire agli inquirenti di approfondire le più che dovute indagini.

Tornando nuovamente all'extracomunitario, come accennato in precedenza, la sua fuga ha avuto breve durata, dato che è stato intercettato da alcuni agenti della Polfer e successivamente riconosciuto dal ferroviere che lo aveva colto sul fatto poco prima.

Si tratta di un clandestino africano di 25 anni, identificato anche come responsabile di diversi furti commessi proprio nella stazione di Maggianico grazie alle immagini riprese da alcune videocamere di sorveglianza.

Le indagini sono state più lunghe del previsto perchèé non si tratta dei primi sabotaggi registrati lungo la tratta Lecco-Sondrio, pertanto gli investigatori avevano necessità di comprendere se dietro questi potesse esserci lo stesso straniero fermato nei giorni scorsi. Si fa riferimento, per precisione, a sassi e frammenti di mattoni incastrati negli scambi tra i binari nelle stazioni di Olcio, Lierna, Abbadia Lariana e Mandello del Lario. Non sono, tuttavia, stati ancora diffusi dati e precisazioni in grado dichiarire in via definitiva se si tratti di soli sospetti o se ci sia invece qualcosa di concreto.

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Commenti
Ritratto di anticalcio

anticalcio

Ven, 16/08/2019 - 17:33

si annoiano,non sanno come passare il tempo..per quello qualche benpensanti pagava con soldi nostri le piscine,le terme,i corsi da pizzaiolo,i cinema,e le vancanze mare/monti

Ritratto di giangol

giangol

Ven, 16/08/2019 - 18:04

Scappa dalla guerra poverino

Ritratto di charlye08

charlye08

Ven, 16/08/2019 - 19:21

Attentato ai mezzi di trasporto, in questo caso ci sarebbe l'uso legittimo dell'arma da parte delle Forze dell'ordine per sventare un disastro ferroviario. Considerato che non è stato colto in flagranza e da rimandarlo immediatamente nel suo paese.

kennedy99

Ven, 16/08/2019 - 19:37

questi sono i risultati facendo entrare in italia migliaia di clandestini senza arte ne parte. ma servono dice il caro bersani d'accordo carissimo bersani servono e come darle torto.

venco

Ven, 16/08/2019 - 20:41

E questo sarebbe un povero profugo bisognoso di accoglienza.

Ritratto di UnoNessunoCentomila

UnoNessunoCentomila

Sab, 17/08/2019 - 10:06

Un Angelo di Richard in azione

yorick

Lun, 19/08/2019 - 18:02

Spererei che un evento di tal genere non venga preso sotto gamba dal Magistrato e che in un paio d'ore il soggetto si trovi libero. Può trattarsi di un cervello malato ma il cui richiamo mimetico potrebbe diventare esteso.Allora deve restare in carcere. Ma può anche trattarsi di una forma ancora embrionale di terrorismo e possiamo immaginare la sua pericolosità. Allora la raccolta di informazioni deve poter usare anche metodi molto duri, senza che qualche toga ci metta il naso, ne sarebbe direttamente responsabile.

yorick

Lun, 19/08/2019 - 18:08

Spererei che l'episodio non venisse preso sotto gamba e il soggetto rilasciato.O è un matto e allora deve essere espulso o tenuto richiuso per evitare episodi di mimesi.O si tratta di una forma embrionale di terrorismo e allora la raccolta di informazioni deve essere fatta anche con durezza, senza che nessun magistrato ci metta il becco.Se,a seguito di questo,qualche disastro dovesse accadere senza che ogni precauszione sia stata presa il magistrato è direttamente responsabile.Il terrosismo deve essere materia della Magistratura Militare.