Palamara vuota il sacco al Csm. E adesso la magistratura trema

Luca Palamara è stato ascoltato per oltre un'ora e mezzo dalla Prima commissione del Csm ma l'audizione è stata secretata

Palamara vuota il sacco al Csm. E adesso la magistratura trema

Luca Palamara è stato convocato ieri a sorpresa davanti alla Prima commissione del Csm per questa mattina. Un'audizione secretata ma che è stata incentrata su specifici episodi relativi alle chat con i suoi colleghi, che sono emerse durante l'indagine della procura di Perugia. Luca Palamara è stato ascoltato per oltre un'ora e mezza. Il magistrato ha dato in diverse occasioni la sua totale disponibilità al Csm per raccontare quanto in sua conoscenza e far luce sul sistema giudiziario italiano. Le vicende al centro del libro Il sistema, scritto insieme ad Alessandro Sallusti, sono da settimane al centro dell'interesse per le importanti accuse mosse dall'ex presidente dell'Anm, che ha rivelato dinamiche e consuetudini dal backstage della magistratura italiana.

"Al Csm ho parlato di fatti specifici e in particolare degli uffici giudiziari di Roma e Milano", così Luca Palamara all'Ansa dopo essere stato ascoltato dalla Prima commissione del Consiglio superiore di magistratura. Il magistrato ha rivelato alcuni dettagli del suo colloquio: "Al Csm ho parlato di quanto emergeva dalle chat, ma il discorso si è poi allargato anche al trojan". Il riferimento è la spia digitale inserita nel suo telefono cellulare per ordine della procura di Perugia, che ha permesso di registrare incontri e cene ma anche le chat che Luca Palamara si è scambiato con colleghi e non durante il periodo dell'indagine. "Parlo di fatti e vicende documentati e documentabili, altrimenti non li avrei affrontati. So quello che ho fatto e che il mio impegno deve essere chiarire come sono andate effettivamente le cose", ha detto all'uscita dopo l'audizione.

"Mi metto a disposizione di chiunque voglia sentirmi, è mio dovere ricostruire la verità su come sono andate le cose", ha dichiarato Luca Palamara, ribadendo quanto già detto in varie occasioni, anche in relazione al racconto fatto sul libro Il sistema. L'audione è secretata, pertanto Luca Palamara non ha potuto rivelare nel dettaglio quanto ricostruito davanti al Csm: "Essendo secretata, il presidente della Commissione mi ha chiesto di mantenere la consegna del silenzio che doverosamente sto rispettando. Ho esposto la mia vicenda. E quando sarò autorizzato non avrò alcun problema a parlare". Il segreto dell'audizione è stato al centro di una polemica da parte del Partito radicale: "Siamo nell'anno domini 2021, quest'idea che alcuni pezzi di giustizia, come accade in udienza preliminare nel processo penale, debbano essere sottratti alla conoscenza, alla pubblicità, alla trasparenza e rimanere nelle segrete stanze abitate da chierici e mandarini deve essere superata, appartiene a mondi che non esistono più".

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