Da Lucio Dalla a Nina. Il modello Sorrento che stupisce l'Italia

I colori di Lucio è il titolo del ciclo di eventi che il Comune ha organizzato, in occasione del decennale della scomparsa del grande cantante, per celebrarne la memoria

Da Lucio Dalla a Nina. Il modello Sorrento che stupisce l'Italia

“Lì dove il mare luccica, e tira forte il vento” si legge attraversando il corso principale di Sorrento. Ed è il filo conduttore che lega la città ad uno degli artisti che più l’ha amata, Lucio Dalla. “I colori di Lucio” è il titolo del ciclo di eventi che il Comune ha organizzato, in occasione del decennale della scomparsa del grande cantante, per celebrarne la memoria. È stato chiamato Jorit, uno dei principali esponenti della street art all’italiana, che ha realizzato un enorme murale raffigurante il primo piano di Dalla che campeggia sulla facciata laterale di un palazzo in città.

“Dalla amava Sorrento e Sorrento continua ad amare Dalla”, dichiara Massimo Coppola, avvocato quarantaquattrenne, sindaco da poco più di un anno, che sta ridando alla sua città vitalità e visibilità.

“Non ci siamo mai fermati, neppure durante i periodi più forti della pandemia. Abbiamo ascoltato le esigenze di tutti i cittadini, siamo stati accanto ai lavoratori stagionali e a quanti erano in difficoltà”, prosegue.

Ed è prima degli altri che avete ragionato su come ripensare al turismo.

"Sì, a inizio marzo dell’anno scorso abbiamo convocato gli stati generali del turismo. Mentre in altre parti ancora si era fermi, noi già pensavamo a come tramutare un periodo di pausa forzata, dovuto alla crisi pandemica, in riflessione per arrivare a nuove opportunità. È così che nasce il modello Sorrento. All’apertura dei lavori è venuto il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, che ancora ringraziamo, appena nominato alla sua prima uscita pubblica."

Da lì in poi è stato un susseguirsi di eventi di livello internazionale e di richiamo.

"È stato bellissimo vedere il coinvolgimento di tutta la cittadinanza. Abbiamo ascoltato tutti e, a inizio estate, abbiamo presentato le prime azioni concrete sulla nostra nuova impostazione turistica. Nuovo logo, nuovi claim, campagna promozionale mirata nei Paesi Europei maggiormente interessati a noi. E poi abbiamo ospitato numerosi eventi di livello assoluto, come, ad esempio il G20 sul commercio internazionale e l’Innovation League, altri ne ospiteremo quest’anno, penso al Global Youth Tourism Summit dell’Onu, la Millemiglia o la Rolex Cup.Tra l’altro siamo già al lavoro per la seconda edizione degli stati generali del turismo."

Non solo turismo, ma anche servizi innovativi al cittadino.

"Ci siamo mossi su due filoni: innalzare il livello di qualità della vita dei cittadini, da un lato, ripensare al modello di accoglienza per i turisti, dall’altro. Tenendo presente due concetti fondamentali: sostenibilità e innovazione. Insomma ci siamo mossi nella direzione delle smart cities."

Da questo approccio nasce Nina, il nuovo assistente virtuale per i servizi al cittadino

"Assolutamente sì. Si tratta del primo progetto nel suo genere nel Mezzogiorno. Da smartphone e computer si potranno scaricare certificati e richiedere informazioni. Un assistente virtuale per guidare e facilitare gli utenti nella navigazione sul sito istituzionale. Ma soprattutto per scaricare documenti, in totale autonomia, ed ottenere informazioni: 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Il nuovo sistema ha lo scopo di semplificare l’accesso alle informazioni relative ai servizi pubblici, fornendo anche documenti dell’ufficio demografico, dai certificati di stato civile a quelli elettorali. Nina, raggiungibile in multimodalità, dallo smartphone al computer, e multilingue, sarà in grado di offrire anche informazioni generali come quelle turistiche e legate agli eventi."

Teme che la guerra Russia-Ucraina possa destabilizzare la stagione turistica?

"La storia ci insegna che le instabilità geopolitiche e i conflitti penalizzano i territori più prossimi ai luoghi di crisi. E’ inevitabile che se la situazione andrà avanti a lungo ci potranno essere ripercussioni. Ad ogni modo l’anno scorso abbiamo avuto, nonostante la pandemia, un turismo di prossimità molto forte. Quest’anno speriamo di poter rivedere i turisti stranieri che negli anni hanno sempre affollato la nostra città. Abbiamo tantissime richieste e restiamo ottimisti. Finalmente chi tornerà da noi potrà vedere una Sorrento che si rinnova, che accoglie e che sta diventando un modello a livello nazionale."

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