Malore dopo aver letto la lettera dell'Inps: "Deve pagare 20mila euro"

L'istituto di previdenza sociale ha chiesto a un 69enne entro quindici giorni, gli oltre 20mila euro spesi per le cure di una persona ricoverata dopo un incidente

Malore dopo aver letto la lettera dell'Inps: "Deve pagare 20mila euro"

Ha rischiato l'infato dopo aver aperto quella busta dell'Inps. L'istituto di previdenza sociale gli ha chiesto entro quindici giorni, gli oltre 20mila euro spesi per le cure di una persona ricoverata dopo un incidente che li aveva coinvolti entrambi. Riccardo Trentin, che ha 68 anni e abita ad Asseggiano, a raccontare la disavventura: "Il 9 giugno di 3 anni fa sono stato coinvolto in un incidente davanti a Villa Salus - spiega l'uomo -. Non avevo nemmeno preso la multa e le forze dell'ordine avevano verificato tutto, dalla velocità dell'auto ai copertoni. Mi avevano anche fatto l'alcoltest ed era tutto a posto".

A febbraio la lettera dell'Inps: "Mi chiedevano di pagare le spese per le cure mediche della persona ricoverata, il ciclista coinvolto con me nell'incidente. Se non avessi provveduto entro 15 giorni, sarebbero andati per vie legali". Ma Trentin si è rifiutato di pagare. "Dopo quattro mesi mi hanno mandato una seconda lettera e la cifra era salita di altri 2.839 euro. Altri 15 giorni di tempo e mi sarebbe arrivata la diffida e avrei dovuto aggiungere interessi, rivalutazione e spese legali. Per me questa è una truffa - tuona l'uomo -. Come possono chiedere a una persona di pagare quando non è ancora stata legalmente incolpata?". La sentenza infatti è arrivata recentemente e Trentin è stato assolto. Ma dopo aver rischiato l'infarto avvisa i dipendenti dell'Inps: "Li invito a rifiutarsi di mandare simili lettere. Pensano mai a cosa potrebbe succedere se a ricevere una comunicazione simile fosse una persona con problemi di salute o in condizioni economiche precarie? Le conseguenze potrebbero essere gravi".

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