Maltempo, esondano torrenti e crollano alberi nell'Imperiese

L'ondata di maltempo che si è abbattuta in provincia di Imperia ha fatto esondare due corsi d'acqua, altri sono a rischio; provocando il crollo di alcuni alberi. Frane sono scese nell'entroterra e una mareggiata è in corso dal pomeriggio

L’allerta rossa maltempo, che è stata decretata ieri in tutta la Liguria ha portato disagi e danni in tutta la provincia di Imperia, con corsi d’acqua straripati, alberi scesi su strada, ma anche un curioso manto di schiuma che ha ricoperto parte del litorale ventimigliese. Partiamo dalla val Nervia, dove l’omonimo torrente che attraversa l’entroterra di Ventimiglia, è straripato all’altezza del parcheggio di Dolceaqua, che per fortuna era stato sgomberato, ieri, successivamente al messaggio di “allerta rossa” diramato dall’Arpal della Regione Liguria. Fiumi di acqua si sono registrati anche sulla provinciale 64 della val Nervia, con difficoltà per il traffico veicolare.

Sul versante di Sanremo, invece è esondato il torrente Armea, nel quartiere industriale di Valle Armea, dove sono state sgomberate alcune abitazioni e imprese. A Ceriana, nell’entroterra di Sanremo, il traffico è stato interrotto da alcune frane scese all’ingresso e all’uscita del paese. Il sindaco Maurizio Caviglia e il suo vice, Paolo Roverio, sono ancora sul posto con la protezione civile, nella speranza che la strada venga al più presto liberata. Frane anche in frazione Borello di Sanremo.

"Siamo su tutte le emergenze del territorio, ma voi restate assolutamente lontani da scantinati e locali sottostrada. Chi può rimanga in casa", ha affermato il sindaco della città dei Fiori, Alberto Biancheri, intervenendo dalla propria pagina Facebook. Ed ha aggiunto: “In Valle Armea stiamo sgomberando, a scopo precauzionale, alcune ditte, per via dell'Armea che ha di nuovo superato il secondo livello di guardia. Tutti i torrenti sono ancora pericolosi perché non riescono a scaricare in acqua. Situazione emergenziale su San Romolo. Frana su strada Ernesto Marsaglia e su via Monte Ortigara, San Romolo raggiungibile solo da Perinaldo. Le nostre squadre sono sul posto”.

Tutti i corsi d’acqua sono notevolmente aumentati di volume: a partire dal torrente Argentina, per proseguire con il San Martino, a Sanremo e il Roya a Ventimiglia. In quest’ultimo caso, l’apertura di due dighe nell'alta val Roya francese ha comportato un’ondata di piena. Assieme alla pioggia, a creare danni è stato anche il vento. Sull’Aurelia, al bivio per via Duca d’Aosta, la strada più nota come “salita del Poggio” della Milano-Sanremo, un albero è crollato sulla strada, senza tuttavia provocare danni o feriti.

A preoccupare, ora, è anche la forte mareggiata che sta interessando tutta la costa imperiese. A Ventimiglia il mare ha ricoperto di un manto schiumoso la spiaggia di lungomare Varaldo. Un fatto piuttosto inconsueto e, al momento inspiegabile. E sempre a Ceriana, quindici abitanti della “zona rossa” (a rischio alluvioni) sono stati sgomberati a scopo precauzionale. Sul versante imperiese, una nuova ondata di fango ha interessato il movimento franoso in corso, dal 27 novembre scorso, in frazione Cenova di Rezzo, dove pietre e fango hanno già spazzato via l’antico oratorio e undici persone sono tuttora fuori dalle loro case.

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