La setta, la fine del mondo e il suicidio. Muoiono marito e moglie

Paolo Neri e Stefania Platania, marito e moglie, erano seguaci della setta di Ramtha. Il biglietto d'addio accanto ai cadaveri: "Nella speranza di trovare un posto migliore"

La setta, la fine del mondo e il suicidio. Muoiono marito e moglie

Temevano l'apolicasse, la fine imminente del mondo. Sarebbe questo il motivo per cui Paolo Neri, 67 anni, e Stefania Platania, 65, rispettivamente marito e moglie, si sarebbero tolti la vita. Il doppio suicidio si è consumato a Spinello di Santa Sofia, in provincia di Forlì-Cesena, dove la coppia aveva acquistato una casa nel 2012. Accanto ai cadaveri, oltre alle pistole, gli agenti della Mobile hanno ritrovato un biglietto indirizzato ai figli e alla setta di Ramtha: "Nella speranza - recitava il testo del post-it - di trovare un luogo migliore".

Il doppio suicidio

La dinamica del delitto è ancora da accertare. I corpi di Paolo e Stefania, entrambi residenti a Roma e dipendenti del Senato, sono stati ritrovati senza vita nella camera da letto della casa coniugale di Spinello. Ad allertare la polizia è stato il figlio della coppia che non riusciva a mettersi in contatto con i genitori. Stando a quanto riporta il Corriere.it marito e moglie si sarebbero "sparati in contemporanea". "Venerdì dovevano partecipare a un’assemblea pubblica del paese e avvisaglie che sarebbe successa una cosa del genere tra gli amici e i conoscenti non ce n’erano — racconta Daniele Valbonesi, il sindaco di Santa Sofia —. Poi non li hanno visti e si sono preoccupati. Io non li conoscevo, in paese so che venivano spesso. Erano stati anche residenti. Avevano amici, erano stimati".

Il biglietto d'addio

Non ha dubbi sull'ipotesi del doppio suicidio Rossella Capuano, comandante dei carabinieri di Meldola, a capo delle indagini: "Il medico legale ha accertato che entrambi avevano un foro di uscita di un proiettile nella parte occipitale del cranio e, considerata la copiosa fuori uscita di sangue dal cavo orale, si presuppone che si siano suicidati puntandosi la pistola in bocca. - spiega -Abbiamo trovato anche un post-it sul comodino della camera da letto scritto al plurale 'nella speranza - diceva - di poter trovare un luogo migliore'". Sui motivi che potrebbero aver indotto la coppia all'estremo gesto, il comandante esclude problemi di natura finaziania o di salute. "Ci risulta che stessero bene — continua la Dottoressa Capuano —. Di certo, erano persone con una mentalità particolare".

La setta e la "fine del mondo"

Marito e moglie, a quanto appreso sinora dagli investigatori, si erano trasferiti a Spinello nel 2012, quando si paventava l’ipotesi della fine del mondo e Spinello era stata indicata dai seguaci della setta di Ramtha come l’unico posto in Italia che si sarebbe salvato. Un "luogo benedetto" per scampare all'apocalisse profetizzata dai Maya . "Sono in molte le persone che, da allora, hanno scelto Spinello come seconda casa. - spiega il comandante dei carabinieri - Alcuni hanno installato pozzi, cisterne d’acqua, bunker. Come avevano fatto Paolo Neri e Stefania Platania". Anche i vicini di casa sapevano della casa-bunker in cui si era trincerata la coppia. "Erano dei ’Ramtha, di quel gruppo lì. Una decina di anni fa si pensava alla fine del mondo, tutti si erano fatti casa col bunker", ha raccontato una testimone ai microfoni del TGR Emilia-Romagna.

Le indagini

Ad allarmare le autorità, dopo le 20 di ieri sera, è stato il figlio di Paolo e Stefania. I primi ad intervenire nell'abitazione di viale Pini sono stati i Vigili del Fuoco. "Siamo intervenuti su richiesta dei vigili del fuoco e del 118 attivato dal figlio che non riusciva a mettersi in contatto con i genitori da almeno un giorno. - spiega il comandante del Nucleo Investigativo di Medola - Per entrare in casa il 115 ha dovuto forzare la porta". I cadaveri erano distesi sul pavimento in camera da letto, al secondo piano della villetta: "Si vedeva una sola pistola accanto al corpo della donna. Abbiamo atteso l’arrivo del Nucleo investigativo di Forlì con il medico legale e insieme abbiamo cominciato a fare i rilievi, dai quali è emerso che sotto il corpo dell’uomo c’era un’altra pistola. Entrambi le armi erano detenute legalmente", ha concluso il comandante Capuano. Le indagini procedono ad ampio raggio. Intanto, il medico legale intervenuto sulla scena del crimine ha accertato che decesso risale a circa 24 ore prima del ritrovamento dei corpi.

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