Speranza si sveglia? Chiesto parere per le mascherine

Il premier aveva reso noto ieri che sarebbe stata fatta richiesta formale al Comitato tecnico scientifico

Speranza si sveglia? Chiesto parere al Cts per le mascherine

Oggi il ministro della Salute Roberto Speranza ha deciso di chiedere aiuto al Comitato tecnico scientifico per prendere una decisione sull’obbligo delle mascherine. Come reso noto dal Ministero, la richiesta formale al Cts è stata inviata oggi e riguarda un parere "relativamente alle modalità e ai termini della permanenza dell'obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie all'aperto".

Chiesto il parere del Cts sulle mascherine all'aperto

Del resto ce lo si aspettava, dato che ieri il presidente del Consiglio Mario Draghi, durante la sua conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche il ministro della Salute Roberto Speranza, e il commissario Francesco Paolo Figliolo, svoltasi al rientro del premier dalla Spagna, aveva annunciato che avrebbe fatto una richiesta formale al Comitato tecnico scientifico sulla possibilità di togliere l’obbligo di utilizzare la mascherina all'aperto. E oggi, puntuale, Roberto Speranza ha inviato una richiesta di parere formale al Comitato Tecnico-Scientifico sulle modalità e sui termini della permanenza dell'obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie all'aperto.

Il dibattito sui tempi per arrivare a uno stop di questa misura relativa all’uso delle mascherine per proteggere le vie respiratorie non in contesti chiusi è in corso da giorni, e si è acceso dopo che la Francia ha scelto di eliminare l'obbligo dalla sera alla mattina. Draghi sarà in Parlamento mercoledì prossimo a riferire sul prossimo Consiglio Ue e intanto ha approfittato per fare un appello agli italiani di proseguire con le vaccinazioni, che sono ormai indispensabili per combattere la pandemia e toccare un altro nodo importante, ovvero l’abolizione delle mascherine in luoghi aperti e la conseguente possibilità di toglierle per strada.

I punti fondamentali: vaccinazione e mascherine

Nella conferenza stampa di ieri il premier ha toccato punto per punto, partendo dall’importanza della vaccinazione: "Vaccinarsi è fondamentale. La cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola". Ha detto inoltre che la vaccinazione "eterologa funziona, io stesso martedì sono prenotato per fare l'eterologa", la prima dose di AstraZeneca ha prodotto "anticorpi bassi e allora mi si consiglia di fare l'eterologa, che funziona per me e anche per chi ha meno di 60 anni". Infine, "se una persona che ha meno di 60 anni e ha fatto la prima dose AstraZeneca e gli viene proposto di fare l'eterologa ma non vuole farsi quel vaccino, questa persona è libera di fare la seconda dose di AstraZneneca purché abbia il parere del medico e il consenso informato".

Draghi era poi passato a parlare delle mascherine annunciando che oggi, come infatti è avvenuto, sarebbe stata inoltrata una richiesta formale al Cts "se possiamo toglierci la mascherina all'aperto oppure no”. Ciò significa che ancora non c’è una data precisa, mentre invece nei giorni scorsi era stato individuato come possibile giorno il 15 luglio.

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