Cassino: violenze e droga nelle coop che ospitano migranti

Migranti che spacciano, droga all'interno delle cooperative, tentativi di stupro e aggressioni fisiche. La Ciociaria e l'emergenza migranti

Cassino: violenze e droga nelle coop che ospitano migranti

Alcuni migranti spacciano droga alla luce del sole e Il tutto avviene tra bambini che giocano nei pressi delle giostre, famigliole riunite in cerca di svago e anziani che passeggiano. Migranti che, a volte, risiedono nei centri d'accoglienza. Noi de IlGiornale.it lo abbiamo documentato a Frosinone proprio questa settimana mediante un reportage a telecamera nascosta.

Le amministrazioni, come quella del capoluogo frusinate, fanno quello che possono, specie cercando di integrare i richiedenti asilo residenti nelle città, ma anche la città martire di Cassino, ad esempio, è diventata suo malgrado lo scenario di numerosi fenomeni che finiscono per associare gli immigrati alla microcriminalità. A Cassino, infatti, le forze dell'ordine hanno scovato la "roba" all'interno di una cooperativa. Qualche migrante, insomma, sembra essersi dedicato agli affari, più che ai progetti relativi all'accoglienza e all'integrazione. I controlli da parte delle forze di polizia e dei carabinieri, questo va sottolineato, sono frequenti e tendono a battere l'intero territorio nazionale, compreso quello in questione, ma la problematica pare ormai radicatasi con estrema capillarità. Troppa, forse, per essere abbattuta definitivamente.

"Colpo grosso" della tenenza della Finanza di Venafro - ha scritto Nicoletta Fini su Ciociaria Oggi il 6 Gennaio scorso - che ha fermato e controllato un senegalese di 19 anni, partito da un Cta della città martire, con un carico da 230 grammi di hashish e marijuana nascosto nello zaino. Per lui inevitabili le manette. Per i finanzieri l'enorme quantitativo di sostanza stupefacente era destinata alla piazza del capoluogo centro". Sempre a Cassino, nella giornata di domenica 14 gennaio, un egiziano è stato denunciato per aver tentato di violentare una minorenne dentro un androne di un fabbricato. I controlli, gli arresti e le segnalazioni sono lì a testimoniare la portata del fenomeno complessivo: migranti e microcriminalità stanno costituendo un preoccupante binomio. Nella città martire, ancora, alcuni extracomunitari hanno manifestato ieri davanti al Commissariato di polizia a causa delle loro condizioni. "Mancanza di riscaldamento, pocket money mai consegnati o consegnati saltuariamente. Da settimane è saltato anche il.wi-fi e per i ragazzi è diventato impossibile comunicare con le famiglie. Il clima è teso", ha scritto al riguardo Paola E.Polidoro sul quotidiano ciociaro citato. Tra presunti disagi, tentativi di violenza e blitz nelle Coop la situazione sembra diventare sempre meno gestibile.

"Per quanto riguarda l'emergenza migranti e la sicurezza dei cittadini, stiamo mettendo in campo tutte le dovute azioni necessarie per tutelare i residenti. - ha detto il Sindaco di Cassino, Carlo Maria D'Alessandro -. E ancora:"Ci è stato da poco finanziato un progetto di 850 mila euro che permetterà, tra le altre cose, anche l'attivazione e l'installazione di nuove telecamere collegate direttamente con le sale operative delle forze dell'ordine". "Per quanto concerne il continuo arrivo di richiedenti asilo - ha aggiunto - come Comune abbiamo le mani legate. Ho emesso un'ordinanza per far sgombrare una struttura della città perchè non insistevano le condizioni igienico sanitarie per far soggiornare centinaia di migranti, con tanto di certificazione della Asl, ma il Tar del Lazio, dove la cooperativa assegnataria per la gestione dei profughi ha impugnato l'atto amministrativo, ci ha comunicato che l'unico organo competente a verificare le condizioni per il soggiorno dei richiedenti asilo sono le Prefetture ed ha anche sospeso l'efficacia del provvedimento da me emesso". Il sindaco, insomma, non può procedere con lo sgombero. "Il problema oggi sono le criticità causate dal flusso continuo ed eccessivo di immigrati che entrano nel nostro Paese e che stanno nettendo a serio rischio l'assetto sociale. - ha detto invece il consigliere regionale di Forza Italia del Lazio, Mario Abbruzzese - Troppi i disagi vissuti dai cittadini e ingestibile una integrazione reale tra culture e tradizioni. E in questo contesto i Sindaci sono abbandonati a loro stessi. Siamo favorevoli all'accoglienza per carità, ma il nostro territorio ha dato già parecchio, quindi sarebbe opportuno regolamentare in modo efficace l'assegnazione dei rifugiati tenendo conto del numero di persone già presenti in una porzione di territorio ed assicurare da parte degli organi competenti un maggior controllo sulle cooperative che li gestiscono", ha concluso il consigliere regionale di Forza Italia.

In queste ore, infine, l'ennesimo episodio che ha interessato la città martire: un passeggero di colore, secondo quanto si apprende qui, ha aggredito un controllore gettandolo fisicamente a terra. Il tutto è avvenuto presso la stazione ferroviaria. Le amministrazioni, come quella di Cassino, reagiscono nelle modalità più rapide ed efficaci possibili, ma la situazione, che non è endemica e riguarda l'intero territorio nazionale, pare fuori controllo. Una donna cassinate, infine, è stata derubata, come si legge qui, da un senegalese proveniente da un centro d'accoglienza di Roma. Una nottata di sesso finita male, che pare evidenziare un'altra attività a cui si dedicherebbero alcuni migranti.

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