Cronache

Minaccia gli infermieri e devasta il pronto soccorso: la furia dello straniero

Un 50enne moldavo è stato denunciato per danneggiamento e minacce a Fidenza (Parma): prima avrebbe distrutto i finestrini di alcune auto, poi si sarebbe diretto verso l'ospedale per frantumare le vetrate dell'ingresso del pronto soccorso e minacciare gli infermieri

Il pronto soccorso dell'ospedale di Fidenza dopo la furia del cinquantenne moldavo
Il pronto soccorso dell'ospedale di Fidenza dopo la furia del cinquantenne moldavo

Ha dato in escandescenze per cause ancora da chiarire, iniziando a spaccare i finestrini delle auto in sosta. Poi si è diretto verso il vicino ospedale, frantumando a mattonate le vetrate all'ingresso e minacciando anche il personale sanitario presente, prima di essere fermato dall'intervento dei carabinieri. Momenti di paura nella struttura sanitaria di Fidenza (in provincia di Parma) a causa delle azioni di un uomo di cinquant'anni originario della Moldavia. Stando a quanto riportato dai media locali, gli inquirenti stanno ancora ricostruendo la dinamica esatta dei fatti, conclusisi poco più di ventiquattr'ore fa.

In base però alle prime ricostruzioni dell'accaduto, lo straniero si aggirava visibilmente alterato in un posteggio della cittadina parmigiana ed avrebbe iniziato a sfogare la propria rabbia sui veicoli lì parcheggiati, mandandone in frantumi i finestrini e il parabrezza. Per qualche motivo ancora da appurare, il cinquantenne avrebbe poi camminato fino al pronto soccorso del nosocomio cittadino e dopo essersi procurato alcuni mattoni, li avrebbe scagliati con forza contro l'edificio danneggiando tanto i muri quanto il vetro della porta d'ingresso alla struttura. Non contento, avrebbe poi minacciato gli infermieri di turno in quel momento, davanti agli utenti attoniti per quanto stava avvenendo davanti ai loro occhi. E nemmeno l'arrivo sul posto dei carabinieri sarebbe bastato a ricondurlo alla calma: una volta trasportato in caserma, il moldavo si sarebbe infatti scagliato anche contro alcune pareti dell'immobile, opponendo inoltre resistenza ai militari. Un atteggiamento che ne avrebbe resa necessaria la sedazione: dopo esser stato sedato, l'aggressore sarebbe stato portato nuovamente in ospedale per un trattamento sanitario.

E una volta conclusa anche quest'ultima operazione, è stato dimesso e denunciato per danneggiamento e minacce. Un episodio surreale in una zona peraltro che quasi mai aveva evidenziato problematiche di sicurezza sino ad allora. Ma che difficilmente i testimoni dimenticheranno a stretto giro di posta. E quanto avvenuto dà spazio a tutta una serie di riflessioni. "Il pronto soccorso è quel posto dove l’utenza gratuitamente e liberamente accede per cercare risposta ai propri problemi di salute, gravi o meno gravi, presenti da tempo o insorti all’improvviso. In questo momento storico, di grave crisi e carenza di personale, peraltro pagato dai contribuenti e quindi da noi tutti attraverso le tasse i ticket, ci troviamo davanti a queste situazioni - lo sfogo di un infermiere - rispetto, educazione e senso delle istituzioni sono tutti valori già persi. O meglio, non insiti in certe persone che seminano evidentemente violenza, odio e distruzione".

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