Non gli danno sigarette, il 13enne dà fuoco al centro d'accoglienza

È successo ad Agrigento, dove un ragazzino di 13 anni, ospite in una comunità per minori difficili, non avendo nè cellulare prima nè sigarette dopo ha fatto succedere il finimondo scatenando il panico dentro la struttura

Non gli danno sigarette, il 13enne dà fuoco al centro d'accoglienza

Chiede le sigarette ma nessuno gliele dà, va in escandescenze, scatena il panico tra i presenti e scappa. È successo ad Agrigento, all’interno di una comunità d’accoglienza per minori difficili e il protagonista della vicenda è un ragazzino di 13 anni ospite della struttura da diverso tempo e dal carattere particolarmente critico da tenere a bada. Fino ad ora gli operatori della struttura hanno sempre trovato il modo di aiutare il ragazzo in tutto il suo complicato percorso ma, nelle ultime settimane, la situazione è precipitata velocemente. A contribuire al peggioramento della situazione, la dipendenza dalle sigarette e dal telefono cellulare. Proprio così, il 13enne, in assenza dei suoi passatempi preferiti non ha retto all’astinenza facendo uscire fuori il peggio di sé.

Nel corso della settimana appena trascorsa la prima reazione violenta è stata scatenata dalla mancanza del cellulare. A quanto pare il telefonino del ragazzo era stato consegnato ad un centro di assistenza del luogo per alcune riparazioni ad un guasto. Nel momento in cui il cellulare era pronto ad essere ritirato, gli operatori del centro, per via di altri impegni, non sono andati a prenderlo. Da qui la prima reazione spropositata del giovane che, per ripicca, ha appiccato il fuoco ad alcune camere della comunità provocando numerosi danni alla struttura.

Superata questa fase, sembrava che tutto fosse tornato alla "normalità". Evidentemente non era così, il successivo no è stato la causa di un’altra reazione furibonda. La causa questa volta è da attribuire alla mancanza delle sigarette. L’attesa generata nel giovane ha fatto succedere il finimondo: il 13enne ha iniziato ad urlare e minacciare di morte tutte le persone dentro la struttura. Ha scatenato il panico tra i presenti al punto che si è pensato al peggio per l’incolumità di tutti. È stato molto difficile fermarlo. Dopo diversi tentativi, gli operatori lo hanno calmato ma sabato pomeriggio appena trascorso il ragazzo sarebbe scappato via. Pare che volesse dirigersi negli uffici della questura, anche se non si sa per quale motivo. Inevitabilmente, nel frattempo, dal centro è partito l’allarme con la richiesta di aiuto al numero d’emergenza. Il ragazzo è stato immediatamente rintracciato dai poliziotti della sezione volanti e l’ ufficio minori della questura ha fatto pervenire la segnalazione al tribunale per i minorenni di Palermo. Il giovane, soggetto non imputabile è stato trasferito in un’altra comunità. Ha dunque lasciato quella di Agrigento e adesso si trova in un apposito centro d’accoglienza dello stesso tipo a Naro.

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