È morto il linguista Tullio De Mauro: aveva 84 anni

Il celebre italianista scompare a 84 anni: a inizio anni Duemila era stato ministro della Pubblica Istruzione con Amato

È morto il linguista Tullio De Mauro: aveva 84 anni

È morto il celebre linguista Tullio De Mauro. Lo ha annunciato in un tweet il settimanale di approfondimento Internazionale, diretta dal figlio del professore, Giovanni.

Il celebre italianista aveva 24 anni e rappresentava uno dei più famosi studiosi della nostra lingua a livello inrernazionale. Fra l'altro, ricoprì l'incarico di ministro della Pubblica Istruzione fra il 2000 e il 2001, quando a Palazzo Chigi sedeva Giuliano Amato. Dal 2007 dirigeva la Fondazione Bellonci e presiedeva il comitato direttivo del Premio Strega.

Notevole la sua attività di ricerca: De Mauro era infatti anche docente universitario. Fra le sue opere più significative, è doveroso citare il Grande dizionario italiano dell'uso e la Storia linguistica dell'Italia unita.

Una vita per la lingua italiana

Nato a Torre Annunziata il 31 marzo del 1932, aveva conseguito la laurea in Lettera Classiche all'università di Roma nel 1956, iniziando poi a lavorare in accademia, per il resto di una lunghissima carriera. In sessant'anni di attività, De Mauro ha insegnato Glottologia a La Sapienza, Filosofia del Linguaggio e Linguistica Generale, di cui ha ottenuto l'ordinariato.

Sempre alla Sapienza ha percorso tutto il cursus honorum accademico, diventando direttore di Dipartimento di scienze del linguaggio, poi presidente del corso di Laurea in Filosofia, presidente del Comitato interuniversitario laziale per la scuola di specializzazione per insegnanti. Fra gli altri incarichi, ha insegnato negli atenei di Napoli, Chieti, Palermo e Salerno.

Importante anche l'impegno politico: già consigliere regionale del Lazio, è stato chiamato al governo nell'esecutivo tecnico presieduto da Giuliano Amato nel 2000-2001. Nel 2001 è stato nominato dal Presidente della Repubblica Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana. Inoltre l'Accademia dei Lincei gli ha conferito nel 2006 l'importante riconoscimento del premio della Presidenza della Repubblica.

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