Napoli, dimesso dall'ospedale con febbre alta muore per infarto

L’odissea del 28enne Pietro Orofino è cominciata dopo essere stato accettato al pronto soccorso. Sottoposto agli accertamenti di routine il giovane di Torre Annunziata è stato dimesso; per i medici la temperatura alta era conseguenza di una normale influenza

La febbre si era alzata così tanto da costringere i familiari ad accompagnarlo all’ospedale Sant’Anna di Boscotrecase, nel Napoletano. L’odissea del 28enne Pietro Orofino è cominciata dopo essere stato accettato al pronto soccorso. Sottoposto agli accertamenti di routine il giovane di Torre Annunziata è stato dimesso; per i medici la temperatura alta era conseguenza di una normale influenza.

Tornato a casa, però, le condizioni di salute di Pietro si sono immediatamente aggravate. L’uomo ha più volte perso i sensi ed è stato trasportato nuovamente all’ospedale, dove, a quel punto, i tentativi degli operatori sanitari di rianimarlo sono risultati inutili. Il giovane è deceduto per un arresto cardiaco.

Scossi dalla perdita improvvisa e inattesa del loro congiunto, i familiari hanno deciso di denunciare l’accaduto ai carabinieri i quali, su ordine della Procura della Repubblica, che ha aperto un’indagine giudiziaria, hanno sequestrato la cartella clinica dell’ospedale Sant’Anna. Si indaga per malasanità, ma sono tanti altri gli aspetti che si stanno valutando in questo momento prima di disporre l’autopsia.

Intanto, i responsabili del nosocomio napoletano sostengono che il paziente si sarebbe allontanato dalla struttura del pronto soccorso senza ufficiali dimissioni e senza attendere i risultati clinici che avrebbero potuto rivelare un eventuale infarto in corso. Due versioni diverse che saranno oggetto delle indagini degli inquirenti.