Da Napoli a Zocca per vedere la casa di Vasco: denunciati

Un gruppetto di fan del cantante hanno infranto le restrizioni sugli spostamenti in Italia: scatta la denuncia

Da Napoli a Zocca per vedere la casa di Vasco: denunciati

Hanno viaggiato da Napoli fino alla provincia di Modena, a Zocca, per vedere la casa di Vasco Rossi e sono stati fermati e denunciati per avere infranto le norme di comportamento, e le restrizioni sugli spostamenti sul territorio italiano, dettate dall'emergenza sanitaria nazionale del coronavirus.

Il pellegrinaggio di cinque fan del rocker per vedere l'abitazione del Blasco, meta frequente per i fan del cantautore, è costato caro a cinque giovani due ragazzi e tre ragazze tra i 18 e i 26 anni, originari di Napoli, due dei quali residenti nel Bolognese. Notati precedentemente mentre passeggiavano nel centro della cittadina dell'Appennino modenese, sono stati controllati ieri dai carabinieri mentre erano a bordo di un'auto. Chieste loro motivazioni della loro presenza in città, i cinque hanno tranquillamente spiegato alle forze dell'ordine di essere arrivati a Zocca per vedere l'abitazione natia di Vasco, loro idolo musicale.

Non avendo rispettato le norme restrittive in atto per contenere la diffusione del Covid-10, sono stati tutti denunciati dai militari per il reato di inosservanza delle disposizioni dell'autorità, ai sensi dell'articolo 650 del codice penale.

Ricordiamo come – da indicazione del governo - si possa utilizzare l'automobile solo per "comprovate esigenze lavorative; situazioni di necessità; motivi di salute; rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza". La trasgressione di tale norma prevede una multa salata da 206 e anche l'arresto fino a tre mesi, oltre che una denuncia per reati dolosi contro la salute pubblica. Tra le suddette situazioni di necessità vi è l'acquisto dei beni essenziali: dunque è permesso, adottando le dovute precauzioni, uscire di casa per andare a fare la spesa.

Purtroppo, però, sono molte le persone in tutt'Italia che non stanno rispettando le regole e i divieti adottati dall'esecutivo per fare fronte all'epidemia-pandemia da coronavirus. Come ricorda infatti anche TgCom24, sono 25 le persone denunciate in un solo giorno – ieri, mercoledì 10 marzo – in provincia di Milano: gli uomini della Benemerita hanno avuto il loro da fare, fermando e denunciando decine di soggetti che per la violazione delle norme che regolano la quarantena e dunque gli spostamenti in funzione di contenimento del coronavirus. Sono stati tutti denunciati in base all'articolo 650 del codice penale (l'inosservanza dei provvedimenti impartiti dell'autorità) in quanto le giustificazioni fornite per i loro spostamenti non erano tra quelle previste dal decreto ministeriale dell'8 marzo scorso.