Natale a "numero chiuso": in Galleria ingressi "contingentati"

Da oggi al 6 gennaio, gli ingressi e le uscite in Galleria Vittorio Emanuele II saranno numerate. Controlli serrati anche per bar e ristoranti

Natale a "numero chiuso": in Galleria ingressi "contingentati"

Assembramenti vietati e presenze contingentate anche in strada. Così ha deciso il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, riunitosi mercoledì pomeriggio dal prefetto Renato Saccone, per limitare il contagio da Coronavirus durante i giorni festivi. A Milano, da oggi e fino al 6 gennaio, la Galleria Vittorio Emanuele sarà "a numero chiuso": gli ingressi e le uscite saranno scaglionate. Inoltre, saranno istituiti presidi delle forze dell'Ordine, con stazioni mobili nel centro del capoluogo lombardo, mentre pattuglie vigiliranno il rispetto delle misure anti-Covid negli esercizi pubblici.

Flussi "a numero chiuso"

Da oggi al 6 gennaio, le presenze nella Galleria Vittorio Emanuele II, di collegamento tra piazza Duomo e quella della Scala, saranno contingentate. I flussi, sia ingresso che in uscita, saranno regolati in modo tale da evitare assembramenti. Ciò significa che, in caso di affollamento, le persone dovranno attendere il proprio turno per accedere al passaggio. A vigilare la mobilità saranno le forze dell'Ordine, la cui presenza sul territorio del capoluogo lombardo sarà rafforzata con presidi massicci e stazioni mobili. Questa la decisione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, riunitosi nel pomeriggio di mercoledì 16 dicembre, per limitare il contagio da Coronavirus durante i giorni festivi.

Restrizioni per bar, ristoranti e negozi

I controlli riguarderanno anche gli esercizi pubblici: dall’obbligo di indossare la mascherina al mantenimento delle distanze interpersonali. Per bar e ristoranti, il numero massimo di clienti per ogni tavolo sarà di 4 persone; l'orario di chiuserà scatterà perentoriamente alle ore 18. In caso di violazioni, è prevista la sospensione dell’attività per cinque giorni. Sono passibili di sanzioni anche i clienti che si attardano nei locali o nelle immediate adiacenze; dopo le 18 è infatti vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Per quanto riguarda la mobilità, sono stati previsti servizi nelle stazioni ferroviarie e negli autogrill fino al 20 dicembre. Successivamente, i controlli riguarderanno l’applicazione delle norme che vietano la mobilità ultraregionale, con servizi capillari nei giorni del 25, 26 dicembre e primo gennaio, durante i quali vige il divieto di spostamento. I dispositivi verranno adeguati in caso di modifiche normative.

Fontana: "Governo deve darci chiarimenti"

Per il periodo natalizio, sull'intero territorio nazionale, potrebbero scattare nuove restrizioni ma, al momento, nulla ancora è trapelato da Palazzo Chigi. A tal riguardo, il presidente lombardo Attilio Fontana reclama chiarimenti da parte del Governo. "Il Governo ci ha manifestato questa sua intenzione riservandoci di dare chiarimenti su cosa intenda per ulteriori restrizioni. Quello che è certo - ha spiegato Fontana a margine del Consiglio Regionale - è che tutti quanti abbiamo chiesto che ci sia da un lato la certezza dei ristori per tutte quelle categorie che dovessero essere colpite da questa ulteriore chiusura, dall’altro lato su quello che dovrà succedere nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, in modo che gli operatori e gli imprenditori possano programmare e progettare quello che sarà il proprio futuro".