Negozi, bar e controlli: la mappa dei divieti da Nord a Sud

Alcuni governatori e sindaci prendono misure più dure in attesa dell'ordinanza del Ministero della Salute: ecco gli interventi nelle città d'Italia

È attesa per oggi la decisione della cabina di regia sul passaggio di alcune Regioni ad altre fasce di rischio. Il governo continua a lavorare per evitare di arrivare a un secondo lockdown generalizzato e perciò sta studiando una serie di misure per rallentare la rapida diffusione del Coronavirus. Per fermare la salita della curva epidemiologica l'esecutivo ha dato vita al sistema di colorazione dei vari territori, suddivisi in base al contesto locale e al relativo grado di rischio. Ma potrebbe non bastare, anche se da qualche giorno stanno arrivando timidi segnali positivi sull'indice di trasmissibilità Rt.

Nel frattempo diversi governatori e sindaci hanno preso in mano la situazione e hanno adottato provvedimenti in attesa delle ordinanze che il Ministero della Salute dovrebbe emanare a stretto giro. Come riportato dal Corriere della Sera, Roberto Speranza si dice ottimista ma invita a non abbassare la soglia dell'attenzione: "Vuol dire che le misure funzionano. Ma è ancora durissima e bisogna tenere la guardia alta". Ad andare oltre sono stati Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto: qui i presidenti hanno deciso di prevedere una stretta sul commercio, sulla mobilità e sugli assembramenti. Pure qualche primo cittadino si è messo in proprio e alcune città saranno soggette a norme più rigide. Vediamo nel dettaglio la mappa dei divieti da Nord a Sud.

Emilia, Fvg e Veneto

Queste tre Regioni rischiano di passare nell'area "arancione". Intanto hanno varato ordinanze coordinate per tentare di limitare la circolazione del Covid-19. Il sabato sono chiusi centri commerciali e outlet tranne alimentari, farmacie e parafarmacie, tabaccherie ed edicole che si trovino al loro interno. Nei supermercati "va favorito l’accesso degli anziani oltre i 65 anni nelle prime due ore di apertura". Nei negozi è consentito l'accesso a una sola persona per nucleo familiare, "salvo per accompagnare soggetti con difficoltà o minori di 14 anni". La domenica e i festivi è vietato ogni tipo di vendita, anche dei piccoli negozi e dei negozi di vicinato, "ad eccezione delle quattro categorie".

I bar e i ristoranti restano aperti fino alle ore 18, ma dalle 15 si può consumare solo seduti, dentro o fuori dai locali. Confermate le limitazioni all'interno e all'esterno del locale: obbligo di mascherina quando si è in piedi e massimo quattro persone a tavola, a meno che non siano tutti congiunti. Vietati i mercati all'aperto se non nei Comuni in cui i sindaci abbiano approntato un piano che preveda la perimetrazione dell'area all'aperto, un unico varco di accesso e uno di uscita. Necessaria la presenza della sorveglianza "che verifichi le distanze, l’assembramento e il controllo dell’accesso". Non è consentito passeggiare nelle strade e nelle piazze dei centri storici, delle città e nelle aree affollate: dunque si consiglia fortemente di svolgere l'attività sportiva nelle aree verdi e periferiche.

Dai controlli alle scuole

Per evitare che le persone formino assembramenti nei luoghi al chiuso e all'aperto, in tutta Italia è stato predisposto un aumento di controlli. Non è da escludere che a breve molti sindaci possano limitare la circolazione anche se non è in vigore il divieto di uscita dal Comune perché si trovano in fascia gialla. A Roma si potrebbe procedere alla chiusura di Porta Portese e di altri mercati non alimentari. A Bologna sono stati vietati gli eventi, le manifestazioni di protesta e le esibizioni degli artisti di strada nel centro storico.

Nella Capitale è stato contingentato il numero di persone che possono passeggiare nelle strade dello shopping, grazie a dei "separatori", e al vaglio vi è il divieto di stazionamento all'aperto a partire dalle 18. Stesso divieto a Palermo. A Verona c'è il senso unico per i pedoni, mentre a Bari è stata disposta la chiusura di giardini e skate park. La Basilicata sta valutando la possibilità di estendere la didattica a distanza (per il momento obbligatoria solamente per le scuole superiori) anche alle medie e alle elementari. Il Tar del Lazio ha confermato l'ordinanza del sindaco di Tarquinia sulla chiusura delle scuole dell'obbligo fino al 24 novembre.

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Commenti

tremendo2

Ven, 13/11/2020 - 10:19

dopo 8 mesi ci parlate ancora di lockdown? Incapaci. Avete rovinato l'Italia e siamo ancora daccapo dopo aver sperperato in bonus e altre regalie le risorse che avevamo.

tremendo2

Ven, 13/11/2020 - 10:22

avete chiuso le discoteche e vi siete dimenticati volutamente di chiudere i confini per impedire i contagi dall'estero (tipo dalla Spagna). Più che il virus mi fanno paura il governo e i virologi.

manson

Ven, 13/11/2020 - 10:40

il primo errore è stato fatto dal governo allentando o eliminando totalmente i controlli. frontiere aperte a cani e porci, nessun controllo per chi arrivava o rientrava dall'estero. banchi a rotelle e monopattini ma al trasporto pubblico non ci hanno pensato. ma anche noi non siamo stati da meno: no distanziamento, no mascherine, movida feste raduni e assembramenti. siamo nella mxxx più totale e tutti abbiamo contribuito

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do-ut-des

Ven, 13/11/2020 - 10:53

Allora se non si ha da spendere, cosa si continua a lavorare 8 ore al giorno? Forse per avere un reddito per poi pagarci le tasse?

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Spiderman59

Ven, 13/11/2020 - 11:04

Continuano a mietere terrore i pusillanimi al governo, hanno obbligato il diffondere a getto continuo, di notizie terroristiche, con scopi precisi, inculcano la psicosi del virus mortale, per intimorire quanto più possibile la popolazione, la quale, gioco forza, non si fa pregare nel correre verso strutture ospedaliere, al minimo cenno di starnuto, intasandole. Mai una parola d'incoraggiamento di speranza, di ottimismo si percepisce per il futuro, solo chiacchiere catastrofiche becere, per di più pronunciate, come dogmi inconfutabili, da personaggi fino a ieri sconosciuti, investiti adesso d'autorità. Soggetti che fanno a gara nello sfilare, raccontando cumuli di fandonie urticanti, salvo poi smentirle magari poco dopo, in note trasmissioni spazzatura; che senso ha tutto ciò se non confondere le poche idee chiare.

jaguar

Ven, 13/11/2020 - 11:10

In attesa dell'ordinanza di Speranza? Siamo a posto.

flip

Ven, 13/11/2020 - 11:11

mancano le norme e le regole per i mercati settimanali nelle piazze"!

Ritratto di anticalcio

anticalcio

Ven, 13/11/2020 - 11:13

bastava chiudere i voli da e per la cina a gennaio..ma invece,qualche frangia politica invitava a bere l'aperitivo con i cinesi.risultato? loro non hanno piu' contagi..noi abbiamo aumentati quelli di primavera!!ci vorrebbe un ministro della salute..ah avercelo...

baio57

Ven, 13/11/2020 - 11:20

@ spiderman Tutto ciò che hai detto è ben veicolato dal cartello dei media mainstream, un' overdose mediatica che ha ormai attecchito nella stragrande maggioranza della popolazione.

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mvasconi

Ven, 13/11/2020 - 11:31

In compenso, porti apertissimi e risorse libere...

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beatoangelico

Ven, 13/11/2020 - 11:37

Complimenti a Zaia e Fedriga ! Bravi questi leghisti che fanno a gara per danneggiare l'economia delle loro regioni andandosene dietro a dati falsi. A calci nel sedere alle prossime elezioni.

flip

Ven, 13/11/2020 - 11:38

mancano le norme e le regole per visite a parenti ed amici ricoverati negli ospiedali8 o climiche per interventi chirurgici. Mancano le regole e norme per anziani per dormirwe e mangiare negli ospizi e simili....maNCANO REGOLE E NORMI PER I MERCATI SETTIMANALI NELLE CITTà E ,PAESI. MANCANO REGOLE E NORME SUI BUS E TRAM PIENI DI VIAGGIATORI. MANCARO REGOLE E NORME PER CHI USA LA TESTA SOLO PER PORTACI IL CAPPELLO O PORTARLA DAL PARRUCCHIERE......... ANCANO IDEE E REGOLE A TUTTI I POLITICANTI............. A DIRIGERE IL MINISTERO DELLA SANITà, METTETE GENTE ALL'ALTEZZA DELLA GESTIONE DELLA CRISI NON PSEUDO POLITICANTI.......O MSBARBATELLI..............

Italy4ever

Ven, 13/11/2020 - 12:30

@do-ut-des: Esattamente! Inoltre, visto che non hai speso soldi, puoi darne di più allo stato... Dagli tempo che sicuramente ci spolpano!

MaDaiCheLoSai

Ven, 13/11/2020 - 13:27

....restare a distanza, purtroppo socialmente a distanza, tra persone che non si conoscono, dobbiamo accettare o sopportare questa discipilna sociale fino che questa „rogna“ nata dove e come (.?) si estingua. Però in Italia lo hanno notato persone in viaggio provenienti dal Nord europa o Oltralpe nei locali pubblici, all aperto questo non è regolamentato, tragicamente e quasi ovunque tavoli stretti tra essi, posti a sedere molto vicini tra loro ma allora cosa state facendo o cosa avete fatto, sempre un guazzabuglio organizzativo ? Poi gli orari un assurdità, a mio parere, o si è chiusi totalmente con i dovuti ed onesti aiuti ai lavoratori, oppure si lascia tutto come è, perché tra distanze a sedere malamente organizzate e sovraffollamento nelle ore di punta non si risolve nulla. Invece potevano rimanere aperti e limitare di molto i posti a sedere. Cosa comportava questo ? Guadagni più bassi, certamente ma non la rovina completa, o No ? Auguri a tutti !