Nigeriano morde il braccio a un militare e gli strappa un lembo di pelle

I carabinieri erano intervenuti per sedare una rissa scoppiata proprio fra lo straniero e il suo datore di lavoro. Il nigeriano è finito in manette, mentre il militare ferito molto probabilmente dovrà essere sottoposto a intervento chirurgico all'arto

Una volante dei carabinieri di Terni
Una volante dei carabinieri di Terni

Una vicenda a dir poco raccapricciante quella accaduta giusto un paio di giorni fa a Settimo San Pietro, piccolo comune della città metropolitana di Cagliari, dove un cittadino nigeriano di 36 anni ha letteralmente strappato a morsi un lembo di pelle dal braccio di un carabiniere, intervenuto insieme a un collega a seguito di una segnalazione.

Secondo quanto riportato dai quotidiani locali il nigeriano, operaio, si è messo all'improvviso a litigare col suo datore di lavoro. I toni della discussione si sono alzati in modo piuttosto preoccupante e questo ha fatto sì che altri colleghi richiedessero l'intervento delle forze dell'ordine. Alla chiamata hanno risposto i carabinieri, i quali hanno immediatamente mandato una pattuglia del nucleo radiomobile di Quartu Sant'Elena. Alla vista dei militari il 36enne, anziché placare i suoi bollenti spiriti, si è scaraventato addosso agli uomini in divisa, colpendoli con una tremenda raffica di calci e pugni. Uno dei due carabinieri è stato anche preso a morsi su un braccio e sul petto dal nigeriano, che è così riuscito a divincolarsi e a fuggire.

Sono stati i militari delle stazioni di Selargius e Monserrato a porre fine in breve tempo alla fuga dello straniero: dopo averlo immobilizzato e avergli stretto le manette ai polsi l'uomo è stato condotto presso il carcere cagliaritano di Uta, dal quale adesso dovrà rispondere delle accuse di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Il carabiniere ferito invece, vista la gravità della situazione è stato portato immediatamente in ospedale: l'uomo ha riportato una ferita lacero-contusa al braccio, con un lembo di pelle di circa 10 cm che gli è stato letteralmente strappato via dai terribili morsi del suo aggressore. Con molta probabilità i medici decideranno di sottoporlo a un intervento chirurgico di ricostruzione dell'arto lesionato.

La gravità dell'aggressione ha scosso moltissimo gli abitanti del paese sardo, coi sindacati di categoria che hanno voluto dire la loro sull'incresciosa vicenda. Il segretario generale del Nuovo sindacato carabinieri, Massimiliano Zetti, nel portare la piena e totale solidarietà al collega ferito, ha sollevato l'annosa questione dei taser, auspicando che questi ultimi vengano presto forniti in dotazione alle forze dell'ordine. Secondo Zetti infatti le forze dell'ordine al momento ne sono sprovviste, nonostante i taser "siano stati distribuiti al Reparto e il personale addestrato all’uso". Sulla falsariga delle dichiarazioni di Zetti anche altri sindacati dei carabinieri, che esprimono "vicinanza e solidarietà ai colleghi per aver operato con coraggio e professionalità".

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