Nomine Rai, c'è l'accordo: ecco tutti i nomi

Infornata di nomine Rai: il Cda si appresta a dare il via libera sui nuovi direttori dei tg. Alla guida del Tg1 proposta Monica Maggioni, Gennaro Sangiuliano resta al Tg2. Simona Sala al Tg3

Monica Maggioni a un convegno a Borgo La Bagnaia (Siena)
Monica Maggioni a un convegno a Borgo La Bagnaia (Siena)

La partita sulle nomine dei nuovi direttori dei tg Rai si è chiusa al fotofinish. Dopo giornate di intense consultazioni e di valutazioni rimbalzate tra Palazzo Chigi e Viale Mazzini, i due poli chiamati a decidere. Alla fine, a poche ore dalla scandenza prevista, i curricula dei candidati alle direzioni dei notiziari del servizio pubblico sono arrivati sul tavolo dei consiglieri d'amministrazione Rai, con l'imprimatur dell'amministratore delegato dell'azienda, Carlo Fuortes. Le nomine dovrebbero essere votate nella seduta del Cda prevista per domani, in un clima che definire teso è un eufemismo.

Secondo quanto riporta l'Adnkronos, per il Tg1 è stato proposto il nome di Monica Maggioni, attualmente Responsabile del nucleo produttivo relativo al programma "Sette Storie" di Rai1. La giornalista ed ex presidente Rai prenderà il posto di Giuseppe Carboni, per il quale si registrava una strenua difesa da parte dei Cinquestelle. Resta invece invariata la direzione del Tg2, alla quale dovrebbe invece rimanere Gennaro Sangiuliano. Si cambia invece al Tg3, dove è in arrivo Simona Sala, attuale direttrice Radio 1 e Gr Radio Rai. Da qui, il successivo e conseguente valzer di nomine: Mario Orfeo (attuale direttore del Tg3) considerato vicino a Matteo Renzi andrà probabilmente alla direzione Approfondimento, struttura sotto la quale sarà riunito anche il coordinamento dei talk show. Per RaiSport è stata invece indicata Alessandra De Stefano al posto di Auro Bulbarelli. Alla guida della Tgr confermato Alessandro Casarin, mentre per la direzione del giornale radio è stato indicato Andrea Vianello, attuale direttore della Testata Rai News 24, della Testata Televideo e di Rainews.it.

Le nomine, come anticipato, arrivano in un clima particolarmente concitato e a seguito di attente valutazioni sui pesi e i contrappesi che in questi casi - e a maggior ragione in Rai - richiedono d'essere rispettati. A destreggiarsi nella partita è stato in primis l'amministratore delegato Rai Carlo Fuortes, al suo primo vero banco di prova tra i veti incrociati della politica e quelli dei partiti, intenzionati ad allungare le mani sulle prestigiose poltrone il gioco.

A rendere ancora più arroventato e divisivo il clima, il fatto che, nelle scorse ore, secondo quanto trapelato, Fuortes avesse proposto ai consiglieri Rai un incontro a ridosso della consegna dei curricula dei nominati alla guida dei tg. Il suo invito, tuttavia, sarebbe stato rifiutato anche a motivo delle tempistiche: troppo ristrette per pensare che i consiglieri potessero dire la loro sulle nomine già pronte. Così, a maggior ragione dopo quelle frizioni, erano circolate voci su un possibile rinvio del Cda previsto per domani. Alla fine, però, l'allarme è rientrato ma non si può dire altrettanto per gli attriti ad esso legati. Salvo colpi di scena, l'informata di nomine avrà domani il via libera.

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