Coronavirus

Rifiuta il vaccino e si becca il Covid, la lettera ai medici: "Scusatemi"

L’uomo era stato ricoverato in ospedale con una grave polmonite. Per curarlo, i medici hanno usato anche il casco ventilatorio

Rifiuta il vaccino e si becca il Covid, la lettera ai medici: "Scusatemi"

Un uomo che aveva rifiutato il vaccino anti-Covid, un po’ per lasciarlo ad altri più bisognosi e un po’ perché convinto di farcela senza, a luglio ha contratto il virus. Credeva fosse sufficiente seguire le normative per non rischiare di ammalarsi, ma alla fine è stato ricoverato in ospedale con una grave polmonite da coronavirus ed è stato salvato per i capelli dai medici. Durante il ricovero l’uomo, sulla quarantina, ha deciso di scrivere una lettera di ringraziamenti all’equipe medica che lo ha avuto in cura, rivolgendo loro anche le sue sentite scuse.

Aveva rifiutato il vaccino

Lettera che la asl di Biella ha deciso di postare sul suo sito, non rendendo noto il nome del quarantenne che l’ha scritta. Lo scorso luglio l’uomo era stato ricoverato nel reparto Malattie Infettive-Pneumologia dell'ospedale di Ponderano, nel Biellese. Ha iniziato rivolgendosi ai dottori, agli infermieri e a tutto il personale del reparto dove è stato ricoverato, ringraziandoli per il lavoro svolto e per le attenzioni prestategli. “Mi sento però in dovere di chiedervi scusa, e soprattutto di scriverlo, perché erroneamente pensavo di stare attento alle precauzioni anti Covid e che, in questo modo, sarei stato sempre bene. 'Il vaccino non mi serve, lasciamolo fare a chi ha paura di ammalarsi, pensavo'. Mi sbagliavo due volte”. Prima di tutto, come da lui stesso spiegato, perché se avesse fatto il vaccino non si sarebbe ammalato così gravemente.

Le scuse e i ringraziamenti ai medici

“La seconda, perché non avrei infettato i miei famigliari e non li avrei obbligati a stare in casa, con la preoccupazione di una persona cara che non ti può assistere e vedere. Gli errori servono per crescere. Sicuramente a tutte le persone che conosco consiglierò vivamente di vaccinarsi, raccontandogli l’esperienza passata e il “dovere” di non ammalarsi”, ha quindi proseguito il 40enne. Ha poi ammesso che certamente non dimenticherà i loro occhi, che cercava per avere delle conferme, e che soprattutto ricorderà le loro parole. “Non dimenticherò i piccoli e semplici gesti: quando mi imboccavate, mi facevate bere, mi asciugavate il sudore dal viso e le lacrime che uscivano da quegli stessi occhi che bruciavano di tanti pensieri” ha continuato. Infine ha concluso la missiva con gli occhi commossi e il cuore in mano. In ultimo due semplici parole: Scusatemi e grazie”.

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