Cronache

Non pagano le bollette: scatta la rissa con spranghe e bastoni

La polizia di Prato è intervenuta per sedare una rissa fra coinquilini pakistani a mazzate e sprangate, culminata con il ricovero in codice rosso di uno dei partecipanti

Una volante della polizia a Prato
Una volante della polizia a Prato

Una vera e proprio rissa scoppiata fra coinquilini, iniziata a suon di calci e pugni e proseguita con l'uso di bastoni, cacciaviti e spranghe. Il tutto sotto gli occhi attoniti e spaventati degli altri residenti del quartiere, sino all'arrivo delle forze dell'ordine. Il motivo alla base della zuffa? La volontà da parte di alcuni dei soggetti coinvolti di non contribuire al pagamento delle utenze domestiche, notevolmente rincarate rispetto ai mesi scorsi. E per questa ragione, cinque cittadini originari del Pakistan (di età compresa fra i 28 e i 38 anni, come risultato dagli accertamenti condotti in un secondo tempo) sono stati arrestati per rissa aggravata a Prato, non prima di esser stati condotti presso l'ospedale locale per le cure del caso (e uno di loro versa ancora in gravissime condizioni).

I fatti si sono svolti in uno dei quartieri periferici della città toscana, nelle scorse ore: stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, tutto sarebbe partito da una banale discussione fra i cinque stranieri che condividevano un alloggio. L'aumento in bolletta di luce e gas avrebbe infatti indotto alcuni di loro a chiedere agli altri conviventi un esborso economico maggiore, per far fronte all'incremento della spesa. Una richiesta che due degli extracomunitari avrebbero tuttavia respinto al mittente, dicendosi contrari. E il confronto, fattosi subito particolarmente accesso a parole, sarebbe altrettanto rapidamente degenerato in una scazzottata. In un crescendo sempre più rapido di violenza, alcuni contendenti avrebbero presto utilizzato anche mazze e strumenti volti ad offendere e la contesa si è poi spostata in strada, all'esterno dell'abitazione. Sono stati gli altri abitanti della frazione, accortisi di quel che stava avvenendo e notando le chiazze di sangue che inondavano sempre più il marciapiede, ad allertare la polizia, chiedendo l'invio di una volante per calmare gli animi ed evitare il peggio.

Una volta giunti sul posto, gli operatori sono effettivamente riusciti a riportare la calma, ma a quel punto a terra erano già rimaste cinque persone. Dovranno come detto rispondere tutti e cinque di rissa aggravata, non appena si saranno ripresi del tutto. Già, perché si è reso necessario anche l'intervento dei sanitari del 118, per condurre il gruppo all'ospedale cittadino visto che tutti loro avevano riportato ferite più o meno gravi. Un pakistano in particolare è stato ricoverato in codice rosso e successivamente trasferito presso il nosocomio della vicina Firenze a causa delle gravissime ferite rimediate alla testa, mentre gli altri quattro hanno effettuato l'accesso al pronto soccorso di Prato in codice giallo.

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